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Alghero

opposizione scatenata

Si insedia la nuova giunta, pioggia di commenti al veleno

Si insedia la nuova giunta, pioggia di commenti al veleno

ALGHERO. Da un lato c’è l’entusiasmo di un veterano che si getta nella mischia con lo spirito di un ragazzino, la determinazione di una addetta ai lavori che rivendica la sua autonomia e non è certo...

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ALGHERO. Da un lato c’è l’entusiasmo di un veterano che si getta nella mischia con lo spirito di un ragazzino, la determinazione di una addetta ai lavori che rivendica la sua autonomia e non è certo capitata lì per caso e i numeri. Dall’altro c’è un’altra grana che esplode dentro una maggioranza mai in pace, l’opposizione che sbraita e la sensazione che il quadro possa mutare ancora. Ieri doveva essere il giorno delle cerimonie, degli insediamenti e delle dichiarazioni d’intenti per il “Mario Bruno ter”, ossia la terza giunta comunale varata dal sindaco di Alghero in due anni esatti, e lo è stata.

Antonello Usai si riprende lo scranno da vicesindaco che ha già occupato nel 1980, durante quei 34 anni trascorsi in consiglio comunale prima di fare l’assessore regionale dell’Agricoltura e diventare direttore generale dell’assessorato della Sanità, fondatore dell’Agenzia regionale per l’Ambiente, direttore dell’Ufficio veterinario adempimenti comunitari del Ministero della Salute e passare ai vertici di Agris, Laore e Istituto zooprofilattico. Si occuperà di Urbanistica, Edilizia privata, Sport, Decoro urbano, Viabilità, Trasporti, Mobilità sostenibile e Litorali. Lo farà gratis, rinunciando a qualsiasi emolumento. Con lui entra in giunta Marisa Castellini, alla quale Bruno affida Politiche sociali e della famiglia, Politiche giovanili, dell’infanzia e della terza età, Politiche della casa, Pari opportunità, Personale e servizi demografici e cimiteriali. Pane per i denti di una con anni di impegno e una spiccata vocazione all’ascolto, che servirà anche per motivare al massimo la pianta organica del Comune e coinvolgere tutti nel cambio di passo che la nuova giunta intende imprimere all’attività amministrativa. Il clima di festa è stato rovinato dalla rottura con l’Upc e l’uscita di scena di Gianni Cherchi, assessore sino ad avantieri sera, sulla quale circolano due versioni. «C’è un avvicendamento in casa Upc, entro pochi giorni il partito ci indicherà il sostituto dell’assessore Cherchi – annuncia Mario Bruno – che ringrazio per il lavoro svolto». Diametralmente opposta la ricostruzione dell’interessato. «Nessuno mi ha mandato via e non mi sono dimesso, semplicemente non ho firmato l’accettazione delle deleghe perché il metodo usato è inconcepibile – spiega Cherchi – ne avremmo dovuto parlare, io sono anche il segretario cittadino del partito, ma non si è discusso di niente». Intanto Sant’Anna è bersagliata dalle critiche feroci di Forza Italia, Riformatori, Nuovo Centro Destra, Patto Civico e Psd’Az. Il Pd quello che doveva dire l’ha già detto una settimana fa. Bruno parla solo di loro. «Volevano tutto, ma ci sarà presto un ricambio». (g.m.s.)

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