Rally: il grande circo mondiale ha conquistato Alghero
Turisti e curiosi a migliaia conquistati da eventi, autografi e auto in mostra. Non manca qualche ombra: dal traffico in titl, ai locali “transennati”
ALGHERO. Il grande circo mondiale degli sterrati si è impadronito della città. In pochi giorni gli abitanti si sono accorti che sull'area urbana era piombata una maestralata di attività, un cambiamento radicale e soprattutto che la circolazione delle auto non era più la stessa, per il trasporto pubblico e quello privato. Il rally mondiale porta tantissimo ad Alghero, in termini di immagine , promozione e volumi economici, ma è anche vero che la città si è concessa completamente alla macchina organizzativa della prova mondiale.
Tra l'altro la manifestazione non poteva che svolgersi nelle zone di Alghero di maggiore spettacolo e suggestione: il lungomare di via Garibaldi, l'area portuale e quella straordinaria bomboniera diventata Lo Quarter dove si è installato il quartiere generale della corsa. In pochi giorni la vita della città è cambiata radicalmente.
Sulla validità dell'evento non vi è alcuna discussione, sui vantaggi che ne derivano c'è unanimità di valutazioni ma come in tutte le grandi organizzazioni c'è anche qualche ombra. E' il caso di una decina di attività di ristorazione e servizi che si trovano nella via Asfodelo, quella retrostante il piazzale della Pace, dove il tanto amato rally mondiale, rappresenta una sorta di sciagura. «Abbiamo perso il 70 per cento degli incassi - sostiene uno dei gestori - e anche se condividiamo l'iniziativa non possiamo fare finta di niente quando a fine serata chiediamo il volume delle prestazioni al nostro registratore di cassa».
Succede infatti che proprio per la “blindatura” della via Asfodelo quei flussi imponenti di visitatori, oltre ai residenti e agli uomini dell'organizzazione, che giungono dall’hinterland algherese per ammirare il parco dei bolidi e assistere agli eventi collaterali, vengono deviati dalla nuova logistica della viabilità verso altre parti della città. Quel tratto di via Asfodelo è infatti interdetto da transenne, perfino dal parco assistenza . Camerieri in attesa sull'uscio delle attività quindi e danni evidenti per i gestori. «Avremo gradito - dice un'altro dei titolari - che qualcuno ci avesse coinvolto, fornito informazioni su questa lunga prigionia, magari ascoltato anche i nostri suggerimenti per ridurre al minimo i danni. Ben venga il rally, ma che sia rally per tutti».
Tra l'altro la chiusura di larghissimi spazi di lungomare, indispensabile per l'organizzazione, ha completamente deviato i flussi dei visitatori creando una situazione opposta: da alcune parti sovraffollamenti, da altre deserto. Infine da segnalare che ad andare completamente in tilt è la circolazione urbana , già legnosa per suo conto, e soprattutto la scomparsa di centinaia di per la chiusura del piazzale della Pace senza aver costruito un minimo di alternativa. A parte qualche situazione particolare, la città manifesta comunque gradimento per la rumorosa presenza dei giganti del rally mondiale.
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