Rifiuti, il Comune affiderà il servizio alla Ciclat
Michele Pais e Marco Tedde (FI) accusano la giunta di «pesanti responsabilità» Replica di Bruno: «Per noi è chiara la separazione fra politica e dirigenza»
ALGHERO. La decisione del Tar di annullare l’aggiudicazione del servizio di raccolta dei rifiuti ad Ambiente 2.0, consorzio di cui fa parte anche Aimeri Ambiente, e assegnarlo alla Ciclat, ha provocato un vero e proprio terremoto, innescando una violenta polemica tra vecchi e nuovi amministratori comunali. «Pur annullando l’aggiudicazione, il Tar avvalora il lavoro della commissione e la bontà del capitolato», è il commento che Sant’Anna affida a una nota ufficiale in cui si dice, tra le altre cose, che «tutte le scelte sono in capo alla commissione di gara e indipendenti a ogni valutazione esterna». Un’affermazione che scatena l’ira di Michele Pais, consigliere di Forza Italia. «Ora dicono che la colpa è della commissione – accusa – ma ci sono pesanti responsabilità politiche, le procedure in corso erano note agli amministratori». In particolare, rimarca il consigliere di opposizione, «il Tribunale censura chiaramente l’attività di “soccorso” dell’amministrazione in favore di Aimeri, che andava esclusa per gravi inadempimenti nello svolgimento del servizio di nettezza urbana». In fin dei conti, conclude Pais, «dobbiamo ringraziare il Tar di Cagliari se non saremo costretti ad affrontare sette anni di problemi e difficoltà». L’assessore dell’Ambiente, Raimondo Cacciotto, prova a gettare acqua sul fuoco. «Ora abbiamo un interlocutore con cui confrontarci per superare la situazione di stallo che si era creata – dice – perciò ci mettiamo immediatamente a lavoro per predisporre gli atti conseguenti alla sentenza e superare le criticità». Adesso, aggiunge Raimondo Cacciotto, «c’è da garantire il potenziamento dei servizi, il decoro e la pulizia nei mesi estivi e programmare il nuovo servizio, superando disagi e difficoltà». L’assessore annuncia che nelle prossime ore si procederà alla nuova assegnazione alla Ciclat dell’appalto da quasi 9milioni all’anno per sette anni. «Concorderemo con la ditta i tempi di accantieramento e valuteremo di conseguenza l’eventualità di prorogare il contratto all’attuale gestore per il tempo necessario all’avvio del nuovo servizio». La tesi dell’assessore non convince per niente il consigliere regionale Marco Tedde. «Quella del Tar è una solenne bocciatura, è stato pesantemente censurato ed emendato il plateale errore dell’amministrazione comunale», dice. «Non mi era mai successo di vedere membri di un’amministrazione perdere una causa e gioire per la sconfitta tentando maldestramente di manipolare concetti giuridici di cui sono digiuni – conclude – uno sprezzo del ridicolo senza eguali, ma i cittadini algheresi non hanno l’anello al naso».
Secca la replica del sindaco Mario Bruno. «Mi sorprende che l’ex sindaco attribuisca responsabilità alla mia giunta sull’aggiudicazione di una gara – afferma – non so come avvenissero le procedure di gara nella sua giunta, ma come avvocato dovrebbe conoscere le procedure, noi abbiamo ben chiara la separazione dei poteri tra politica e dirigenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
