Spari nella notte ad altezza d’uomo paura in via Sassari
Tre colpi di arma da fuoco contro due auto in sosta Il quartiere si è riversato in strada: forse l’atto di un balordo
ALGHERO. Una serie di spari ad altezza d’uomo. Tre colpi ad alzo zero, rivolti contro delle auto parcheggiate. Senza alcun apparente motivo. I proprietari delle macchine prese di mira non rivestono alcun ruolo politico, sociale, economico o professionale tale da far pensare che siano stati i destinatari di una minaccia, di un avvertimento o di una vendetta. È successo due notti fa ad Alghero, in una zona tutto sommato centrale dell’agglomerato urbano. Teatro dell’episodio, che rigetta Alghero nella preoccupazione, è la fine di via Sassari. Il punto non è neanche troppo lontano dal commissariato della polizia.
I colpi sparati hanno squarciato in due la notte silenziosa di un quartiere tranquillo. Gli investigatori tengono le bocche cucite, non si sbilanciano, nessuna notizia trapela in attesa che gli accertamenti diano una spiegazione, almeno parziale, all’accaduto. L’unica cosa sicura è che gli abitanti della zona sono stati svegliati di soprassalto, intorno alle 4 del mattino, dal boato di quegli spari. Poco dopo, la stessa scena si è ripetuta in via Gabriel Archimbao, poco più in là, quasi una prosecuzione di via Sassari lungo la direttrice per Villanova Monteleone, a pochi passi dal parco Hemmerle e di via Giovanni XXIII. In questo caso, pare, chi ha sparato ha puntato in aria. È stata una bravata, la prova d’eroismo di un balordo, sarebbe la convinzione degli investigatori. I primi a giungere sul posto e ad occuparsi della faccenda sono stati gli agenti della polizia. Gli uomini coordinati dal dirigente Valter Cossu, una volta accertato che non ci sono stati feriti e che nessuna persona è stata coinvolta nella sparatoria, hanno lavorato per tutta la giornata di ieri per cercare di ricostruire la dinamica dell’episodio, essenziale per provare a capire quanto ci si debba preoccupare. Né la Questura né le altre forze dell’ordine sembrano dare troppo peso all’attentato, che viene bollato come un atto di vandalismo o poco più. Di sicuro, nessuno ha interesse a spargere panico in una città già provata da difficoltà di ogni tipo e da sentimenti di scoramento e sfiducia che non hanno certo bisogno di essere alimentati dal senso di pericolo. Di sicuro, investigatori e inquirenti cercando di gettare acqua sul fuoco acceso da un episodio che, in maniera del tutto casuale, ha reso più adrenalinica la vigilia di un appuntamento istituzionale di cartello. Infatti oggi ad Alghero atterrerà il premier Matteo Renzi. Ogni collegamento con la sua visita nel Nord Ovest Sardegna è esclusa, beninteso, ma di questi tempi basta anche meno per far salire il livello d’allerta. Anche perché una cosa è sicura: ad Alghero, di notte, qualcuno si diverte a sparare alle auto.
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