Un protocollo con i ristoratori per la tutela dei cibi locali
ALGHERO. Sperimentato con successo nei giorni caldi di Rally Italia Sardegna, con l’arrivo della piena stagione turistica il progetto “Alghero città del buon cibo-Un circuito della ristorazione...
ALGHERO. Sperimentato con successo nei giorni caldi di Rally Italia Sardegna, con l’arrivo della piena stagione turistica il progetto “Alghero città del buon cibo-Un circuito della ristorazione tipica e del territorio” inizia a muovere i primi passi in via sperimentale. In sostanza l’iniziativa elaborata e promossa dal settore Attività produttive del Comune di Alghero ambisce a favorire la diffusione dei prodotti tipici algheresi e delle eccellenze produttive della filiera locale attraverso il concorso dei ristoranti e dei locali della Riviera del corallo. Per ora è solo un esperimento, uno modo per iniziare a testare un’iniziativa che dal prossimo anno sarà definita più precisamente e in maniera più complessa anche attraverso la sottoscrizione di un protocollo di lavoro che impegna i ristoratori all’utilizzo di prodotti locali e di qualità, a iniziare dai prodotti dotati delle certificazioni doc, dop, igt e docg e contraddistinti dal marchio del Parco naturale regionale di Porto Conte. In questo modo, nelle intenzioni dell’assessore Natacha Lampis e dei tecnici che hanno lavorato all’iniziativa, si dovrà arrivare alla definizione di un vero e proprio catalogo di prodotti indicati e alla presentazione di una Carta del territorio da esporre sulle tavole, all’interno della quale viene indicata la provenienza dei prodotti.
Sarà possibile riconoscere i ristoranti che partecipano alla sperimentazione attraverso un marchio di riconoscimento all’ingresso e all’interno dei locali, per i quali è in programma una imminente campagna di promozione. «È un progetto importante, nel quale crediamo fermamente, per dare risposta a molteplici esigenze», spiega l’assessore Lampis. «Da una parte contribuiamo a sostenere il reddito di agricoltori e pescatori, creando per loro spazi sempre più ampi nel mercato locale di primo riferimento – prosegue Lampis – allo stesso tempo offriamo ai ristoratori la possibilità di caratterizzare la loro offerta gastronomica di qualità». La terza esigenza che viene soddisfatta è quella dei consumatori, «sempre più frequentemente alla ricerca di cibo di qualità e vere e proprie esperienze gastronomiche». (g.m.s.)
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