Alghero invasa dai rifiuti, crescono le denunce

In attesa del nuovo appalto per la raccolta differenziata, disagi e malumori tra residenti e turisti

ALGHERO. Al netto di tutte le implicazioni politiche della sua scelta, che prima o poi racconterà, l’assessore comunale dell’Ambiente, Raniero Selva, ha già i suoi buoni motivi per pentirsi. Selva ha accettato una delle deleghe più ingrate, almeno di questi tempi. La città è letteralmente invasa dai rifiuti. Le proteste e le denunce, corredate da immagini di cumuli di immondizia, si moltiplicano. Le condizioni vergognose in cui si trova la città tengono banco più di Ryanair e dell’aeroporto, o delle quotidiane contumelie sulla “guerra dei tavolini”, che pure sta vivendo giorni intensi.

La situazione in cui ci si imbatte a ogni angolo di strada, di fronte a batterie di cassonetti traboccanti e maleodoranti, è davvero imbarazzante. Un tour delle vie cittadine, dal centro storico alle altre aree del centro abitato, basta per offrire uno spaccato fedele della realtà, al netto di qualsiasi strumentalizzazione politica. Perché se è vero che l’assessore è in sella solo da due settimane, è altrettanto vero che l’amministrazione attuale è alla guida di Alghero da due anni. Per essere precisi, questa è la terza estate per la giunta di Mario Bruno. E dall’inizio del mandato a oggi non è stato trovato il modo di sopperire ai disagi legati a un sistema di raccolta inadeguato ai tempi e alle esigenze della città. Mentre Alghero è cresciuta, è cambiata, ha modificato le proprie abitudini, l’appalto è rimasto sempre lo stesso, di proroga in proroga.

A onore del vero, anche i cittadini fanno la loro parte. I dati sulla raccolta differenziata, che saranno resi noti nei prossimi giorni, rivelano che le buone abitudini maturate nell’arco degli anni sono andate perdendosi. Questo significa che il Comune, in tutti questi anni, ha fallito due volte. Perché di fronte ai disservizi e al degrado cui si è costretti ad assistere, è legittimo che gli algheresi si siano sentiti disincentivati rispetto ai propri doveri civici. D’altro canto, l’amministrazione comunale si è sempre detta determinata ad accompagnare la rivoluzione della raccolta differenziata con adeguate campagne di informazione e sensibilizzazione: evidentemente non hanno colto nel segno. Nessuno può gettare la croce addosso all’assessore Raimondo Cacciotto, che si è occupato della “grana rifiuti” sino a qualche settimana fa e al quale non si può certo negare serietà e dedizione. Il fallimento è di tutto il sistema, senza la definitiva entrata in funzione del nuovo appalto, dal quale ci si attende un concreto cambio di passo, Alghero resta condannata a fare i conti con un fenomeno che pare ormai cronico e quasi fisiologico. (g.m.s.)

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