Ryanair, O'Leary: «Su Alghero pronti a ripartire a novembre»
Se la privatizzazione dello scalo catalano si concluderà positivamente, la compagnia irlandese riaprirà la base. Annunciato un miliardo di dollari di investimenti in Italia e la creazione di nuove 44 rotte
ROMA. Se la privatizzazione dell'aeroporto di Alghero «va bene, siamo pronti a riaprire la base a fine novembre». Lo ha detto il ceo di Ryanair Michael O'Leary a margine di una conferenza stampa al Ministero dei trasporti sul nuovo Piano industriale della low cost.
«Anche l'annunciata chiusura della base di Pescara è scongiurata e i voli torneranno in vendita questa settimana, su Alghero proseguono le trattative e siamo fiduciosi di poter concludere un accordo entro la fine di settembre che permetterebbe alla base di riaprire entro novembre», ha aggiunto.
Sulla questione, il ministro dei trasporti Graziano Delrio si è detto «convinto che su Alghero, ci vorranno ancora alcune settimane di lavoro, si potrà raggiungere un buon accordo. Stiamo seguendo da vicino» la vicenda, «perché la chiusura di un aeroporto regionale significa una caduta dell'economia territoriale». «Mi auguro che dopo Pescara venga risolta anche la questione Alghero», ha aggiunto il presidente dell'Enac Vito Riggio.
«Siamo estremamente grati al primo ministro, Matteo Renzi, e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Gaziano Delrio, per aver preso queste iniziative per incrementare il turismo in Italia» cancellando la tassa municipale sui voli e la revisione delle linee guida sugli aeroporti. «Il ministro Delrio - sono parole di O'Leary - ha sfidato le compagnie a rispondere con piani di crescita se il suo Governo avesse agito per migliorare la competitività degli aeroporti italiani, e noi siamo lieti di essere la prima compagnia aerea annunciando il nostro più grande investimento in Italia: un miliardo di dollari in dieci nuovi aeromobili, 44 nuove rotte grazie alle quali il traffico aumenterà del 10% passando dai 32 milioni di passeggeri di quest’anno a 35 milioni nel 2017» facendo di Ryanair la prima aviolinea in Italia.
Anche i posti di lavoro Ryanair in Italia per il 2017 aumenteranno di 2250 unità: «Annulleremo - ha confermato il top manager - l’annunciata chiusura della base di Pescara e i voli torneranno in vendita entro questa settimana, mentre procedono le trattative su Alghero e siamo fiduciosi di poter concludere con loro un accordo analogo quando, ai primi di settembre, concluderanno il processo di privatizzazione in corso che potrebbe consentire alla base di Alghero di riaprire a fine novembre».
O'Leary ha spiegato che le 44 nuove rotte sono destinate ai collegamenti di Roma e Milano (21) e le altre 23 agli aeroporti regionali. «Senza il lavoro di Renzi e Delrio non ci sarebbe stato questo piano di investimenti che ci permetterà di offrire in Italia nuovi collegamenti non solo con Roma e Milano ma anche con gli aeroporti regionali portando traffico, turismo e crescita, che è possibile solo rendendo più competitivi i costi aeroportuali».
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