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Alghero

Apre la bombola: «Mi faccio esplodere»

di Gian Mario Sias
Apre la bombola: «Mi faccio esplodere»

Quarantenne algherese con gravi problemi psichici minaccia di far saltare in aria l’appartamento già saturo di gas

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ALGHERO. Ha aperto la bombola del gas e ha minacciato di far saltare tutto il palazzo. Immediatamente il tam tam su e giù per le scale dell’edificio ha fatto scattare l’allarme e sul posto sono intervenuti in forze i mezzi di soccorso. Vigili del fuoco, poliziotti, vigili urbani, sanitari del 118. Appena sono arrivati sul posto, le forze dell’ordine si sono rese conto che il pericolo era molto più che teorico. Il forte odore di gas stava iniziando a invadere l’aria di tutta la palazzina. A scanso di equivoci, tutti gli abitanti sono stati fatti evacuare. La gente si è riversata per strada e ha assistito all’intervento dei vigili del fuoco, che per prima cosa hanno staccato i contattori dell’elettricità e si sono fiondati su per le scale.

Teatro della vicenda, che non si è trasformata in una tragedia solo per la rapidità dell’allarme e dell’intervento dei soccorsi, una palazzina di via Kennedy di quattro piani. Sei appartamenti in tutto, uno al primo e all’ultimo, due in quelli centrali. Al secondo abita l’uomo che in un momento di confusione totale ha rischiato di mettere a repentaglio la sua vita e quella dei suoi vicini di casa. Nessuno ce l’ha con lui, in via Kennedy, tutti conoscono le sue fragilità e ne hanno rispetto. Certo, la convivenza inizia a farsi complicata e i tentativi di commettere qualche gesto eclatante iniziano a essere diversi. È probabile che di lui si occuperanno, d’ora in poi, le strutture sanitarie specializzate.

Il protagonista della storia che ieri ha animato un pomeriggio tutt’altro che autunnale ha 40 anni e vive con suo padre. A giudicare dall’immediatezza della chiamata ai vigili del fuoco, è probabile che sia stato proprio l’anziano genitore a richiedere un intervento rapido: potrebbe sembrare un dettaglio, ma secondo indiscrezioni sarebbe stato proprio quel lasso di tempo così ravvicinato trascorso tra l’apertura della bombola di gas e l’allarme a evitare che finisse malissimo.

Un vicino di casa un po’ distratto ha rischiato di combinarla ancora più grossa. Proprio mentre i pompieri si stavano introducendo nel palazzo, è rientrato e ha riattivato il contattore che fornisce l’energia elettrica all’edificio. Una volta raggiunto l’appartamento e scongiurato il peggio, la situazione per strada e nelle altre case del palazzo è tornata alla normalità. Il medico del 118, in stretto e continuo contatto con gli ospedali di Sassari e Alghero, ha trascorso diverse ore prima di convincere l’autore della tentata strage ad affidarsi alle cure mediche. Per il bene suo e di una palazzina che ormai da tempo vive nella preoccupazione.

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