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La Cantina sociale conferma i vertici e guarda all’estero

di Gianni Olandi
La Cantina sociale conferma i vertici e guarda all’estero

ALGHERO. Bilancio record, ampie conferme del management e del consiglio di amministrazione uscente e un programma di investimenti importanti anche nella promozione verso mercati esteri. Questi in...

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ALGHERO. Bilancio record, ampie conferme del management e del consiglio di amministrazione uscente e un programma di investimenti importanti anche nella promozione verso mercati esteri. Questi in sintesi i contenuti della tornata elettorale per il rinnovo degli organismi statutari che ha interessato la Cantina di Santa Maria La Palma che nei giorni scorsi ha confermato alla presidenza dell'azienda agraria Mario Peretto e Milena Dardi in veste di vice. Confermati i consiglieri uscenti Mario Moro, Francesco Pinna, Gianfranca Pirisi, Daniele Zappelloni con la new entry di Salvatore Serra.

Un rinnovo svolto in un clima decisamente costruttivo anche alla luce dei risultati di bilancio ottenuti: lo strumento contabile, che è stato approvato, registra infatti la quota record di 11 milioni e mezzo di euro. Un dato che testimonia di un percorso di crescita dei volumi finanziari determinati dal raggiungimento di importanti quote di mercato e che ha creato un clima di fiducia e ottimismo per il futuro tra gli oltre 300 soci conferitori, prevalentemente della Nurra algherese. «Abbiamo avviato precise scelte aziendali – afferma il presidente Mario Peretto – che ci hanno dato ragione. Innovazione e marketing mirati, interventi strutturali precisi con particolare attenzione all’ambiente, rinnovo dei macchinari tecnologicamente avanzati in grado di consentire la produzione di vini in particolare tra gli spumanti e i frizzanti».

Da ricordare che la cantina, che è diretta da Eugenio Profili, ha recentemente riqualificato l’intera area commerciale utilizzando produzioni ecosostenibili come i sistemi di isolamento basati su riciclo e riutilizzo della posidonia spiaggiata e della lana cruda di pecora di Sardegna. Da aggiungere anche la fase di ricerca e sperimentate rappresentata dalla cantina subacquea a 30 metri nelle acque del parco regionale di Porto Conte. «Con il nuovo consiglio di amministrazione – aggiunge Peretto – contiamo di proseguire questo lavoro, ponendoci anche come riferimento per una valorizzazione complessiva del nostro territorio in una dimensione più vasta, comprensiva oltre che delle produzioni locali – quali rossi autoctoni come Cannonau e Cagnulari – anche di quegli aspetti legati al fenomeno turistico che è parte integrante dell'economia del Nord Ovest della Sardegna».

Non solo vino quindi ma anche un ruolo guida che metta insieme le altre realtà del comparto agroalimentare presenti in questa parte della Sardegna. «È evidente – conclude il il presidente della Cantina – che tutto ciò non potrà avvenire che con il coinvolgimento dei nostri soci che costituiscono la spina dorsale dell'azienda che è cresciuta soprattutto per la professionalità e la cura con la quale raggiungono produzioni di assoluta qualità nei loro vigneti».

Quest'anno la Coop di Santa Maria ha raccolto in occasione della vendemmia conclusa a ottobre oltre 60 mila quintali di uve.

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