Alghero, storia e identità della città raccolte nel nuovo Museo
Dopo una serie di contrattempi e rinvii è stato aperto l’atteso spazio espositivo Gabriella Esposito: «Ritrovato slancio per “Alghero capitale della cultura”»
ALGHERO. «Questo è un giorno molto bello per Alghero e per tutta la Sardegna, che si riappropria di un autentico tesoro». Stavolta l’assessore della Cultura, Gabriella Esposito, è raggiante. Lei, ma anche il sindaco Mario Bruno e tutta l’amministrazione, ne hanno diritto.
Il Museo della città apre i battenti. Dopo contrattempi, dinieghi, mancate certificazioni e rimpalli, l’inaugurazione arriva nel momento più opportuno, alla vigilia della scelta ministeriale per la capitale italiana della cultura 2018. Alghero è tra le dieci finaliste e inizia a sperarci: questo tassello, atteso da anni, potrebbe pesare molto sul destino di una gara che per la Riviera del corallo era iniziata in salita. «Con “Alghero capitale italiana della cultura” la città riparte, investe su un capitale sottostimato e ritrova slancio», era stata la sfida lanciata dall’assessore alcuni mesi fa dal cantiere del museo, che da esempio di cattiva amministrazione si è trasformato in un anno nell’epicentro di una rivoluzione che restituirà ad Alghero un circuito museale unico, edifici e strutture tirate a nuovo dopo anni di incuria e, soprattutto, un patrimonio di testimonianze che raccontano secoli di storia locale.
Il Museo della città, il museo del corallo, l’ex cotonificio e gli altri spazi del distretto della creatività, quelli espositivi, la biblioteca del Mediterraneo, i progetti con i partner culturali, economici e sociali: ecco i pilastri di una candidatura che a questo punto è tutto fuorché campata in aria. Intanto è già tempo di festeggiare un traguardo che sembrava non arrivare mai.
«Qui dentro c’è la storia e l’identità di Alghero e del territorio, dall’età prenuragica ai giorni nostri, raccontata attraverso i ritrovamenti sottomarini e quelli alla Grotta Verde, ma non solo», racconta Gabriella Esposito. Ma l’apertura del Museo della città ha valore per almeno altri due motivi. «Anzitutto questo spazio va esattamente nella direzione verso cui abbiamo orientato il nostro percorso, sintetizzato dallo slogan “Alghero tutto l’anno” con l’intenzione di rendere la città attraente dodici mesi all’anno», prosegue l’assessore. Perché se è vero che «in estate i turisti scelgono Alghero per motivi ovvi – precisa l’assessore – la nostra ambizione è di fare in modo che ci sia un motivo per scegliere la Riviera del corallo anche in altri periodi dell’anno». E poi c’è la questione della candidatura. «Non abbiamo fatto niente di straordinario, ma dimostrare che gli impegni si concretizzano – conclude Gabriella Esposito – è un bel segnale rivolto a chi dovrà individuare la città che fra dodici mesi sarà la capitale italiana della cultura». Per festeggiare, sino a Natale il museo sarà visitabile gratuitamente.
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