Lingue minoritarie, Tedde: discriminato anche il catalano
ALGHERO. «L’assessore regionale della Cultura, Claudia Firinu, ha ragione a dire che il governo Renzi ha discriminato il sardo nella legge di riforma della Rai, prevedendo le risorse solo per la...
ALGHERO. «L’assessore regionale della Cultura, Claudia Firinu, ha ragione a dire che il governo Renzi ha discriminato il sardo nella legge di riforma della Rai, prevedendo le risorse solo per la convenzione fra la Rai e la provincia autonoma di Bolzano». È l’incipit della presa di posizione del vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Marco Tedde, che però ne ha anche per la giunta Pigliaru. «Con la convenzione fra la Regione e la Rai per la programmazione regionale su Rai3 e Radio1 ha discriminato la lingua catalana di Alghero, non riservandole lo stesso trattamento di quella sarda», attacca l’ex sindaco di Alghero a proposito del mancato inserimento dell’algherese nella convenzione per l’utilizzo della lingua sarda sui canali radio e tv della Rai. «L’Europa e lo Stato impongono che si promuova e valorizzi l’utilizzo delle lingue minoritarie con disposizioni a favore del loro impiego – insiste Tedde – ma in questa convenzione la Regione non ha inserito il catalano». Per lui, «nonostante la volontà dichiarata di dare centralità alle identità sarde, si sta realizzando una formattazione identitaria in spregio ai principi comunitari e a quelli costituzionali». (g.m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google