Carenza di personale irrisolta

L’associazione Il Labirinto minaccia il ricorso alla magistratura

ALGHERO. L’associazione per la tutela della salute mentale Il Labirinto di Alghero chiede ai vertici dell’Asl il rispetto degli impegni assunti un mese fa nel corso di uno specifico incontro. In quell’occasione scrive l’associazione presieduta da Lisetta Boglioli si era avuto modo di ribadire ed evidenziare ulteriormente le gravi carenze che affliggono da troppo tempo il servizio rivolto ai sofferenti mentali di tutto il territorio assistiti dal Centro di salute mentale di Alghero. Servizio gravemente penalizzato dalla ormai cronica carenza del personale sanitario e non (psichiatri, psicologo, assistente sociale, educatore) a causa di trasferimenti mai reintegrati. Da non dimenticare che gli operatori in forza al Csm di Alghero,prestano la loro opera coprendo un territorio molto vasto; Bonorva, Thiesi, al servizio di un bacino di utenza notevole, circa 800 utenti. Proprio a causa del personale sottodimensionato,ne deriva che il servizio di Alghero, offerto a chi soffre di problematiche psichiatriche,e che necessita di cure, sostegno e attenzione non è in grado di garantire l’assistenza necessaria, con grave compromissione della salute degli Utenti,e della preoccupazione delle famiglie. «A oggi, non avendo avuto nessun riscontro – è la conclusione de Il Labirinto – ribadiamo l’urgenza dell’intervento da parte dei dirigenti Asl, che si rende necessario a tutela della salute dei cittadini, della serenità delle famiglie, e della professionalità degli operatori del Csm, ravvisando in questo disservizio gli estremi per un ricorso alle vie legali». Sergio Ortu

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