Alghero, un “click” per guardare all’economia del futuro
Nella zona industriale di San Marco sorgerà Litehouse, un avveniristico polo di riferimento per la cultura d’impresa e l’innovazione
ALGHERO. Un click per accedere ai finanziamenti e insediarsi a San Marco. L’attesa è finita: martedì imprese nuove e vecchie con una buona idea, ad alto contenuto innovativo e pronte a scommettere su un’area fortemente vocata all’internazionalizzazione concorreranno ai 124milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico per le Aree di crisi industriale non complesse. Alghero è tra i territori d’Italia ammessi ai benefici di questo strumento di incentivazione e di sostegno all’impresa. Un’iniezione di soldi che potrebbe incentivare la capacità progettuale del territorio e lo sviluppo di nuovi progetti per l’Area di San Marco: vincerà chi si farà trovare pronto per il “click day” di martedì. «È una grande opportunità per le imprese del territorio», dice il sindaco Mario Bruno. «In città ci sono 13mila disoccupati, dobbiamo dare risposte – aggiunge – l’inserimento tra le aree industriali non complesse è una opportunità». Pur non facendo parte dell’area industriale complessa con Sassari e Porto Torres, «non rinunciamo all’unità del territorio e lavoriamo con il Consorzio industriale a un comune progetto di sviluppo innovativo». In questo percorso si inserisce Litehouse, uno dei grandi progetti portati avanti dal Consorzio industriale provinciale e finanziato dal ministero con 2milioni e mezzo di euro. Sorgerà a San Marco e «sarà un avveniristico polo di riferimento per l’internazionalizzazione e la cultura d’impresa», spiega il presidente del Consorzio, Pasquale Taula. «Inizialmente sarà dedicato alla qualità e all’efficienza in edilizia – prosegue – agevolando lo sviluppo delle piccole e medie imprese locali attraverso l’interazione con laboratori di ricerca universitari e startup industriali già incubate». Senza scordare il contesto. «Alghero è una delle città più belle d’Italia, con una qualità della vita straordinaria e in cui non solo i sardi verrebbero volentieri a vivere e lavorare», afferma Taula. Di sicuro lo desiderano i giovani algheresi, come sottolinea l’assessore comunale delle Attività produtti: «Molti acquisiscono competenze eccellenti altrove, ma vogliono lavorare qui e ci chiedono prospettive di sviluppo a lungo termine». (g.m.s.)
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