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Alghero

Confindustria ai sindacati: «No a strumentalizzazioni»

di Gian Mario Sias
Confindustria ai sindacati: «No a strumentalizzazioni»

L’organizzazione degli imprenditori interviene dopo l’incontro a Villa Mimosa Un appello al reciproco rispetto e alla ripresa del dialogo tra lavoratori e azienda

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ALGHERO. «L’incontro in Confindustria tra Sogeaal e sindacati è stato strumentalizzato per fornire strumenti di attacco “politico” all’azienda». La tirata d’orecchie arriva direttamente da villa Mimosa, sede sassarese della principale organizzazione datoriale d’Italia. È lì che i vertici della società di gestione dell’aeroporto e i rappresentanti delle sigle sindacali di categoria si sono visti il 22 marzo per provare a sotterrare l’ascia di guerra e riprendere il dialogo. Dopo un anno e mezzo di muro contro muro, il tentativo della nuova proprietà è di ristabilire corretti rapporti sindacali, anche per affrontare tutti insieme una situazione delicatissima. Dopo l’incontro, una bozza di verbale mai sottoscritta è stata resa pubblica, ispirando le più svariate reazioni politiche. Lo dice Giansimone Masia, direttore di Confindustria, nella lettera inviata a Sogeaal e sindacati. «Non era mai successo che qualcuno dei presenti a un tavolo desse una bozza di verbale in pasto alla politica», tuona Masia. Per lui certi atteggiamenti «rischiano di pregiudicare irrimediabilmente le relazioni industriali». Un ammonimento, ma anche un invito ai sindacati. «Sogeaal è a capitale prevalentemente privato, se vuol stare sul mercato deve stare alle sue logiche», è la posizione di Confindustria. «La scelta di incontrarsi qui non è casuale, intende invertire consuetudini passate che hanno deteriorato i rapporti tra azienda e sindacati», ribadisce il direttore di Confindustria. Che lancia la sfida. «Tutti dicano in modo chiaro se intendono riconoscere il tavolo aperto in Confindustria e se ci si vuol confrontare». Il primo punto, su cui le interpretazioni della politica non si sono fatte attendere, è l’esternalizzazione dei servizi di security: un passo ormai ineluttabile, perché la sensazione è che il tempo per discutere ipotesi alternative sia passato. L’appello di Confindustria ha sortito i primi effetti. «Riconosciamo certamente il tavolo aperto in Confindustria e ribadiamo la nostra volontà a riattivare corrette relazioni sindacali, interrotte da troppo tempo», scrive il segretario della Fit Cisl, Giuliano Deliperi. Segnali di apertura anche dal direttore di Sogeaal, Mario Peralda, che mette alcuni puntini sulle i. «Il tavolo del 22 marzo si era chiuso da parte di tutti con propositi molto seri, che però non hanno trovato molta coerenza in alcuni episodi successivi - dice - attribuibili probabilmente più alla volontà di qualche singolo partecipante al tavolo che alla sigla che rappresenta». Bene invece l’apertura della Cisl. «È senz’altro un buon segnale da parte di un’organizzazione che ha sempre mantenuto posizioni molto istituzionali nei momenti di confronto», commenta Peralda. «Ci auguriamo che ne seguano presto altri, ci sono molti argomenti riguardanti i lavoratori che meritano di essere discussi a quel tavolo - aggiunge - e non avviati a forme di protesta legittime ma che non hanno portato grandi risultati a una causa che in realtà è comune». Sogeaal «aspetta responsabilmente quei segnali - conclude il direttore - anche se non potremo aspettare all’infinito».

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