Una patrimonio identitario che si aprirà ai visitatori
ALGHERO. Trentasette monumenti, 1500 studenti delle scuole superiori cittadine come guide, enti, associazioni, animazione, anche sui social, eventi collaterali, una mostra del corallo pregiato, una...
ALGHERO. Trentasette monumenti, 1500 studenti delle scuole superiori cittadine come guide, enti, associazioni, animazione, anche sui social, eventi collaterali, una mostra del corallo pregiato, una conferenza dedicata a domus de janas. Sono solo alcuni numeri della quindicesima edizione di “Monumenti aperti ad Alghero 2017”, in programma nella Riviera del corallo sabato e domenica prossimi. L’evento è stato presentato oggi nella sala conferenze di Lo Quarter. «Monumenti Aperti è una festa in occasione della quale Alghero aprirà l’immenso patrimonio identitario agli occhi dei visitatori, per condividerne il fascino e i segreti più nascosti», afferma il sindaco Mario Bruno. «Una città con la sua vita, la sua storia, la sua cultura – aggiunge il sindaco – un tesoro tanto ricco quanto ancora non completamente esplorato». Secondo il presidente della Fondazione Alghero, Raffaele Sari, «l’evento arricchisce l’offerta turistica e culturale della città e rappresenta un momento straordinario in termini di promozione per il territorio». L’anno scorso Monumenti Aperti ad Alghero ha registrato 30mila visitatori. Per la prima volta sarà aperto il Museo della città, inaugurato da pochissimi mesi, e la Torre della polveriera. «Visitare Alghero è come visitare un grande museo all’aria aperta», dicono gli organizzatori. Si potranno visitare il Quartiere ebraico, la casa circondariale, e ancora Torre Sulis, Villa Maria Pia, la Fortificazione Costiera Poliarma della II Guerra mondiale “Balaguer”, piazza Civica e Forte della Maddalena, Fertilia, Necropoli di Santu Pedru e le Tenute Sella&Mosca, che sabato alle 17 ospiteranno la conferenza “Anghelu Ruju e le Domus de Janas di Alghero”. All’aeroporto militare e a casa Gioiosa si terrà “Monumenti in musica”. (g.m.s.)
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