Alghero, “pescato” con oltre 500 ricci aggredisce la guardia costiera
Multa di 4mila euro a un sub sorpreso dai militari con i ricci prelevati illecitamente
ALGHERO. I militari della guardia costiera lo hanno intercettato e bloccato con oltre 500 ricci pescati illegalmente (è in vigore il divieto assoluto) e lui in tutta risposta ha tenuto una «condotta violenta e irrispettosa» nei confronti degli ufficiali che stavano svolgendo gli accertamenti.
Per il pescatore subacqueo oltre alla pesantissimia multa da 4mila euro, è arrivata anche la denuncia a piede libero per oltraggio, resistenza e minacce a pubblico ufficiale.
Questa l’operazione più ecalatante di un’ importante attività di controllo in materia di pesca, mirata a contrastare il fenomeno della pesca abusiva, che ha visto impegnati gli uomini della Guardia Costiera di Alghero per tutta la giornata di mercoledì con controlli si sono estesi a 360 gradi sull’intera filiera del “riccio”.
E, proprio durante questi controlli i militari hanno intercettato e bloccato il pescatore subacqueo che aveva con sè ben 520 esemplari di Paracentrotus Lividus (i ricci di mare) pescati illecitamente in quanto, come è noto, attualmente è in vigore il divieto assoluto di pesca del ricercato prodotto ittico così come imposto dalla vigente normativa di specie.
Abbastanza per elevare la sanzione amministrativa per «illecito riguardante la detenzione di prodotto ittico pescato in zone e tempi vietati dalle normative europee e nazionali vigenti» per un totale di 4mila euro, con il sequestro dei 520 esemplari di ricci. Poi la denuncia per il comportamento violento tenuto dal pescatore.
Il comportamento illecito accertato e sanzionato costituisce, inoltre, un pericolo per i consumatori finali in quanto i prodotti pescati illegalmente non seguono i corretti protocolli igienico-sanitari indispensabile per garantirne la qualità e la genuinità.
«Si invitano tutti i consumatori – sottolinea la Guardia costiera – ad acquistare e consumare prodotti ittici di cui sia certificata la tracciabilità e per la quale sia comprensibile l’etichetta contenente le informazioni obbligatorie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
