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Alghero in house, il M5S: «Anomalie nel contratto»

di Gian Mario Sias
Alghero in house, il M5S: «Anomalie nel contratto»

L’opposizione attacca la giunta: uso smodato della proroga. Sartore replica: i livelli di produzione sono di tutto rispetto

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ALGHERO. «Anomalie nel contratto di affidamento dei servizi ad “Alghero in House”». La denuncia è chiarissima e porta la firma di Roberto Ferrara e Graziano Porcu.

Per il Comune di Alghero non c’è mai pace. Proprio mentre è impegnatissima a esportare la migliore immagine della città a livello planetario, tra un evento internazionale e l’altro e una marea di appuntamenti collaterali, di opere di manutenzione straordinaria e di maquillage, l’amministrazione Bruno deve fare i conti con le bordate scagliate dai banchi dell’opposizione. Questa volta a prendersela con sindaco, giunta e maggioranza sono i consiglieri del Movimento Cinque Stelle. La loro premessa è tecnica. «Il contratto di servizio che vincola il Comune e la sua partecipata riguarda la manutenzione degli stabili comunali, delle strade e dei marciapiedi, la segnaletica stradale, la pulizia delle caditoie i servizi cimiteriali, l’apertura e la chiusura dei mercati, degli impianti sportivi e dei parchi, la pulizia dei litorali di libera fruizione, la gestione dei bagni pubblici automatizzati e la gestione dei parcheggi a pagamento», dicono Porcu e Ferrara. Il loro allarme, invece, è politica. «Il contratto ha valenza annuale, ma con un uso smodato dello strumento della proroga ha già ampiamente superato i due anni». Non solo. «L’accordo si fonda su un disciplinare ad hoc con cui sono determinate le specifiche prestazioni offerte dalla società e sono indicati i loro costi – proseguono – Perché il contratto possa essere sottoscritto, la norma prevede che sia preventivamente effettuata una valutazione sulla congruità economica dell’offerta formulata da Alghero in House rispetto all’oggetto della prestazione pattuita». E ancora. «Sempre per stare alle norme, il provvedimento di affidamento dovrebbe dare conto delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei benefici per la collettività collegati alla scelta – insistono Ferrara e Porcu – anche in nome dei principi di efficienza, economicità e qualità del servizio, oltre che di un impiego ottimale delle risorse pubbliche». Un’accusa pesantissima, affidata alla mozione protocollata nei giorni scorsi. «La determinazione dirigenziale parla esplicitamente di proroga sino al 31 dicembre – dicono quelli del M5S – nonostante i termini contrattuali sembrino rimandare a conclusioni e scelte differenti, senza trascurare che non risulta essere stato sottoscritto alcun atto». L’esternalizzazione dei servizi non è una novità introdotta da Mario Bruno, ovviamente, e va avanti ormai da una decina di anni. «Ma in un quadro così nebuloso e contorto, che rischia di inficiare l’operatività della stessa società in house, vogliamo vederci chiaro», scrivono i due grillini.
Per la maggioranza interviene Pietro Sartore, capogruppo di “Per Alghero”: «Oggi la società in house ha un livello di produzione di tutto rispetto». Anzi, «i risultati economici del 2016 sono superiori alle attese – aggiunge – la gestione dei parcheggi ha portato alla retrocessione di una royalties da 150mila euro a favore del Comune». Aspetti economici a parte, «il lavoro svolto è sotto gli occhi di tutti, per non parlare del ruolo avuto in occasione di Giro d’Italia, mondiale di tennis in carrozzina e, attualmente, mondiale di rally». Tra l’altro, conclude Sartore, «oggi le risorse per le attività di manutenzione sono già stanziate nel bilancio di previsione, e così sono garantite ampie certezze per i lavoratori della società».
 

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