corpo forestale
Sequestrato al Lazzaretto anche il chiosco “Da Gavino”
ALGHERO. Nuovo blitz del Corpo forestale e di vigilanza ambientale al Lazzaretto. A tre giorni dal sequestro del bar ristorante “La Torre” e del parcheggio, di proprietà della stessa società, gli...
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ALGHERO. Nuovo blitz del Corpo forestale e di vigilanza ambientale al Lazzaretto. A tre giorni dal sequestro del bar ristorante “La Torre” e del parcheggio, di proprietà della stessa società, gli agenti sono tornati nella spiaggia, tra le più belle e rinomate del litorale algherese, e hanno messo i sigilli al chiosco “Da Gavino”, punto di ristoro esistente dal 2015.
Secondo quanto disposto dal gip di Sassari, gli uomini della forestale hanno sequestrato la struttura perché il titolare, Gavino Solinas, è venuto meno all’obbligo di smontarlo durante l’inverno per rimontarlo nei mesi in cui è autorizzato a svolgere l’attività di somministrazione. Il fatto che quella struttura sia rimasta in piedi tutto l’anno è un abuso.
L’idea è che l’insistente attività della magistratura e della forestale voglia a mettere fine a una lunghissima stagione di deregulation prodotta dalla mancanza di riferimenti normativi più precisi. Così, mentre gli esercenti e gli utenti, ma anche gli amministratori cittadini, protestano per il fatto che tutti questi sequestri si verifichino in piena estate, a stagione turistica in corso, la vicenda ripropone l’urgenza dell’approvazione del Piano di utilizzo dei litorali. (g.m.s.)
Secondo quanto disposto dal gip di Sassari, gli uomini della forestale hanno sequestrato la struttura perché il titolare, Gavino Solinas, è venuto meno all’obbligo di smontarlo durante l’inverno per rimontarlo nei mesi in cui è autorizzato a svolgere l’attività di somministrazione. Il fatto che quella struttura sia rimasta in piedi tutto l’anno è un abuso.
L’idea è che l’insistente attività della magistratura e della forestale voglia a mettere fine a una lunghissima stagione di deregulation prodotta dalla mancanza di riferimenti normativi più precisi. Così, mentre gli esercenti e gli utenti, ma anche gli amministratori cittadini, protestano per il fatto che tutti questi sequestri si verifichino in piena estate, a stagione turistica in corso, la vicenda ripropone l’urgenza dell’approvazione del Piano di utilizzo dei litorali. (g.m.s.)
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