treno per sassari
I nuovi orari fanno saltare tutte le coincidenze
ALGHERO. «O l’Arst ripristina i vecchi orari, consentendoci di usufruire delle coincidenze, o siamo pronti a occupare i binari e a dichiarare guerra a questo modo di trattare centinaia di passeggeri»....
2 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO. «O l’Arst ripristina i vecchi orari, consentendoci di usufruire delle coincidenze, o siamo pronti a occupare i binari e a dichiarare guerra a questo modo di trattare centinaia di passeggeri». È il grido di battaglia dei pendolari che tutte le mattine viaggiano in treno da Alghero – e da Olmedo – in direzione di Sassari. «Senza alcun preavviso e senza una spiegazione plausibile, l’azienda regionale dei trasporti ha posticipato la partenza del treno mattutino dalle 6.55 alle 7.05 – spiega – quei dieci minuti pesano tantissimo, molto più di quanto si possa pensare, perché ci costringono a fare mille acrobazie e ad arrivare in ritardo a lavoro o a scuola». Il fatto è che allo slittamento degli orari di arrivo da Alghero, a Sassari non ha coinciso un adeguamento dei mezzi del trasporto pubblico urbano verso i diversi quartieri del capoluogo di provincia, né dei treni diretti verso altre direzioni. Risultato? «Molti di noi sono costretti ad arrivare in ufficio sistematicamente in ritardo», affermano piuttosto arrabbiati gli autori della protesta. «Accumuliamo minuti su minuti, che si traducono in ore da recuperare e conseguenti, ulteriori disagi, anche in termini di trasporti e di spostamenti». Nei giorni scorsi alcuni di loro hanno scritto al sindaco di Alghero, Mario Bruno, a tutti gli assessori comunali e al presidente del consiglio comunale, Matteo Tedde. «Intervenite presso i competenti uffici dell’Arst al fine di anticipare l’orario di partenza del treno locale per Sassari – è la richiesta – per permettere all’utenza, una volta arrivata a destinazione, di fruire adeguatamente dei servizi di trasporto della rete urbana e raggiungere con puntualità il posto di lavoro o di studio». Della questione si è interessato anche il consigliere comunale di Democratici per Alghero, Giuseppe Fadda, che a lungo ha lavorato a Sassari e ha fatto il pendolare. «Se i mezzi fossero puntuali, efficienti e ben sincronizzati, molti rinuncerebbero all’auto, riducendo costi, rischi e impatto ambientale – dice Fadda – ma a queste condizioni gli algheresi che arrivano a Sassari sono poi costretti a giustificare ritardi che non dipendono dalla loro volontà». Sollecitato da Fadda, l’assessore Raniero Selva, che in giunta è espressione dello stesso gruppo politico, ha interessato il sindaco. «Sono sicuro che Mario Bruno muoverà i suoi passi – dice ancora Giuseppe Fadda – ma è l’Arst che deve tornare sulle sue decisioni e venire incontro alle richieste degli utenti». (g.m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google