Il pasticciaccio brutto dei campi sportivi
di Gianni Olandi
Il provvedimento in autotutela è stato adottato dalla nuova dirigente comunale. Rilevati vizi di forma nella concessione
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ALGHERO. Un nuovo problema di ordine amministrativo si abbatte nella gestione ordinaria della macchina comunale. La dirigente del settore Sport, Francesca Caria, ha assunto in autotutela un provvedimento di revoca della concessione di sei impianti sportivi affidati ad altrettante società che l’avevano ottenuta già dal 2016.
Le società sportive interessate sono la Antonello Cuccureddu 1969, la Polisportiva Giovanili Salesiane, la Sporting di Sa Segaga, la 1945 Alghero, la Scuola Addestramento Pallacanestro Alghero e la Mercede Basket.
Alla revoca delle concessioni le società potranno presentare istanza entro 20 giorni dalla notifica del provvedimento dirigenziale. Da ricordare che una delle società, la Antonello Cuccureddu 1969, è già al centro di una inchiesta giudiziaria tutt’ora in corso per presunte irregolarità nell’affidamento del bene pubblico.
La dirigente del settore evidenzia, nella comunicazione alle società sportive, che i procedimenti di assegnazione sono viziati da una serie di procedure tali da determinarne l’annullamento d’ufficio. Tra queste «L’aprioristica qualificazione di tutti gli impianti oggetto del bando, privi di rilevanza economica, senza previa valutazione, che andava invece eseguita caso per caso mediante la predisposizione di adeguati piani economico finanziari in ordine all’effettiva appettibilità sul mercato, al bacino di utenza, alle tariffe applicate e alle concrete modalità di gestione».
I rilievi della dirigente alla assegnazione degli impianti in concessione proseguono ancora con «l’ingiustificata richiesta di formulazione delle proposte in ordine alle tariffe «per le quali non viene specificata alcuna modalità di valutazione ignorando che tali criteri sono stati adottati dal Comune fin dal 2014». E ancora: c’è la mancata predeterminazione dei criteri di attribuzione dei punteggi, inoltre il disciplinare di gara, e la stessa commissione, non definiscono la scala dei valori di ciascun impianto. Dagli elementi che emergono nel provvedimento di revoca per autotutela adottato dalla Caria sembrerebbe che il lavori della commissione e la successiva approvazione degli atti sia stata svolta in maniera a dir poco disinvolta visto che la stessa Caria segnala «l’arbitraria attribuzione di punteggio anche da parte del segretario verbalizzante». L’amministrazione vive sul piano tecnico amministrativo un momento decisamente difficile visto che, per citare un’altra situazione, il direttore della Fondazione Alghero, allora Meta, per autotutela ha revocato i bandi concorso per l’assegnazione di 12 posti di lavoro.
Sempre in tema di concorsi problemi vengono segnalati da forze politiche cittadine in relazione alle procedure per l’assunzione dell’avvocato del Comune. Legittimo chiedersi in che modo avvenga il controllo della attività dei dirigenti comunali visto che esiste la specifica figura professionale del garante degli atti amministrativi.
Le società sportive interessate sono la Antonello Cuccureddu 1969, la Polisportiva Giovanili Salesiane, la Sporting di Sa Segaga, la 1945 Alghero, la Scuola Addestramento Pallacanestro Alghero e la Mercede Basket.
Alla revoca delle concessioni le società potranno presentare istanza entro 20 giorni dalla notifica del provvedimento dirigenziale. Da ricordare che una delle società, la Antonello Cuccureddu 1969, è già al centro di una inchiesta giudiziaria tutt’ora in corso per presunte irregolarità nell’affidamento del bene pubblico.
La dirigente del settore evidenzia, nella comunicazione alle società sportive, che i procedimenti di assegnazione sono viziati da una serie di procedure tali da determinarne l’annullamento d’ufficio. Tra queste «L’aprioristica qualificazione di tutti gli impianti oggetto del bando, privi di rilevanza economica, senza previa valutazione, che andava invece eseguita caso per caso mediante la predisposizione di adeguati piani economico finanziari in ordine all’effettiva appettibilità sul mercato, al bacino di utenza, alle tariffe applicate e alle concrete modalità di gestione».
I rilievi della dirigente alla assegnazione degli impianti in concessione proseguono ancora con «l’ingiustificata richiesta di formulazione delle proposte in ordine alle tariffe «per le quali non viene specificata alcuna modalità di valutazione ignorando che tali criteri sono stati adottati dal Comune fin dal 2014». E ancora: c’è la mancata predeterminazione dei criteri di attribuzione dei punteggi, inoltre il disciplinare di gara, e la stessa commissione, non definiscono la scala dei valori di ciascun impianto. Dagli elementi che emergono nel provvedimento di revoca per autotutela adottato dalla Caria sembrerebbe che il lavori della commissione e la successiva approvazione degli atti sia stata svolta in maniera a dir poco disinvolta visto che la stessa Caria segnala «l’arbitraria attribuzione di punteggio anche da parte del segretario verbalizzante». L’amministrazione vive sul piano tecnico amministrativo un momento decisamente difficile visto che, per citare un’altra situazione, il direttore della Fondazione Alghero, allora Meta, per autotutela ha revocato i bandi concorso per l’assegnazione di 12 posti di lavoro.
Sempre in tema di concorsi problemi vengono segnalati da forze politiche cittadine in relazione alle procedure per l’assunzione dell’avvocato del Comune. Legittimo chiedersi in che modo avvenga il controllo della attività dei dirigenti comunali visto che esiste la specifica figura professionale del garante degli atti amministrativi.
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