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Alghero

Un plastico con scritte Braille donato da una scuola umbra

ALGHERO. Si intitola “Nel buio c’è la luce” l’evento patrocinato dalla Regione per illustrare il progetto “La civiltà romana”, nato dalla creatività di una insegnante di Gualdo, Paola Torcolini, e...

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ALGHERO. Si intitola “Nel buio c’è la luce” l’evento patrocinato dalla Regione per illustrare il progetto “La civiltà romana”, nato dalla creatività di una insegnante di Gualdo, Paola Torcolini, e dei suoi alunni, una quinta elementare che fa capo all’istituto comprensivo di Narni Scalo, in provincia di Terni. Grazie ai cinque sensi, e in particolare al tatto, gli alunni hanno elaborato un plastico con scritte in Braille, riproducendo l’antica città di Carsulae, che doneranno al secondo circolo didattico di Alghero. L’incontro per la consegna è fissato per oggi alle 10 nell’Auditorium della scuola media di via Malta. Durante la ricostruzione di un plastico, la maestra Torcolini ha tentato di capire quali emozioni potessero provare dei bambini bendati e da lì ha pensato un progetto che integra l’insegnamento delle capacità emozionali e sensoriali e l’inclusione scolastica di bambini non vedenti. Attraverso lo stimolo della curiosità, l’iniziativa ha avvicinato i suoi bambini, anche se solo per un istante, alla quotidiana condizione di chi vede con le mani. Addetti ai lavori e anche semplici curiosi sono invitati a partecipare all’iniziativa promossa dal presidente dell’Unione italiana ciechi, Franco Santoro. (g.m.s.)

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