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«I servizi sociali sono paralizzati»
Opposizione all’attacco contro Bruno: «Tagliato il personale»
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ALGHERO. «La grave inadempienza politica e amministrativa del sindaco e della sua coalizione ha mandato in totale paralisi un settore fondamentale come i Servizi sociali». Dopo la protesta di alcuni utenti, sfiancati dall’ennesimo ritardo nei pagamenti della legge 162, stavolta a sbottare sono i referenti di Nuovo Centrodestra, Psd’Az e Patto Civico, Maria Grazia Salaris, Emiliano Piras, Mario Conoci e Stefano Lubrano. «Dallo scorso 3 luglio i servizi sociali del Comune di Alghero hanno sette dipendenti in meno – denunciano gli esponenti dell’opposizione in consiglio e fuori – si tratta di quattro istruttori amministrativi, due assistenti sociali e una psicologa». Secondo loro Mario Bruno, «mentre continua la sua disperata ricerca di un voto di scorta in consiglio comunale, ha deciso di non rinnovare il contratto di lavoro interinale a sette dipendenti a tempo determinato impiegati nel settore».
Nel frattempo «i suoi post trionfalistici e surreali su fantasiosi risultati positivi della sua amministrazione nascondono una grave inadempienza, che ha prodotto la paralisi di servizi nevralgici per tutta l’amministrazione e la città», è l’accusa senza filtri dei quattro contestatori, secondo i quali «le responsabilità sui ritardi nei pagamenti delle leggi di settore sono imputabili alla sua enorme incapacità di organizzare i settori dell’amministrazione e di programmare la città». Per Ncd, Psd’Az e Patto civico «era indispensabile, mentre si concludevano le procedure concorsuali per le nuove assunzioni, fare in modo da non interrompere il rapporto con gli operatori che fino a quel momento hanno svolto il servizio a supporto della disabilità, indispensabile e primario, che interessa moltissime famiglie algheresi». Il sindaco «nonostante i suoi continui tentativi di scaricare sulle opposizioni e sul passato le proprie responsabilità, non perde occasione per dimostrare quanto sia stata fallimentare la sua amministrazione, il peggiore dei commissari avrebbe agito meglio». (g.m.s.)
Nel frattempo «i suoi post trionfalistici e surreali su fantasiosi risultati positivi della sua amministrazione nascondono una grave inadempienza, che ha prodotto la paralisi di servizi nevralgici per tutta l’amministrazione e la città», è l’accusa senza filtri dei quattro contestatori, secondo i quali «le responsabilità sui ritardi nei pagamenti delle leggi di settore sono imputabili alla sua enorme incapacità di organizzare i settori dell’amministrazione e di programmare la città». Per Ncd, Psd’Az e Patto civico «era indispensabile, mentre si concludevano le procedure concorsuali per le nuove assunzioni, fare in modo da non interrompere il rapporto con gli operatori che fino a quel momento hanno svolto il servizio a supporto della disabilità, indispensabile e primario, che interessa moltissime famiglie algheresi». Il sindaco «nonostante i suoi continui tentativi di scaricare sulle opposizioni e sul passato le proprie responsabilità, non perde occasione per dimostrare quanto sia stata fallimentare la sua amministrazione, il peggiore dei commissari avrebbe agito meglio». (g.m.s.)
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