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Elezioni, i due poli entrano in fibrillazione

Elezioni, i due poli entrano in fibrillazione

Il centrodestra deve ricompattare le fila di Forza Italia, imbarazzo nel Pds per la vicenda Calabona

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ALGHERO. Ci sono gli “evergreen”, come il caos voli, e i casi ciclici, come Calabona. Ci sono i tormentoni del momento, come il Piano della mobilità turistica, e una assortita teoria di mosse segrete che ogni tanto vanno testate anche alla luce del sole. Arriva dicembre e la politica algherese va in tilt. Un grande classico, ma a rendere elettrico il clima è l’avvicinarsi delle elezioni politiche, che provoca cortocircuiti dentro una coalizione e dentro l’altra, lasciando a chi assiste l’impressione che stia per succedere qualcosa o che, in fin dei conti, non stia succedendo niente. Mentre il centrosinistra cerca di riprendersi dall’imbarazzo prodotto dalle esternazioni di Giancarlo Scognamillo, l’imprenditore ed ex consigliere comunale, ora militante nel Partito dei sardi, il centrodestra deve capire sin dove porteranno gli scricchiolii dentro Forza Italia, dove ormai non sono più un segreto per nessuno i malumori di Michele Pais e le divergenze tra lui e gli altri consiglieri comunali azzurri, Maurizio Pirisi e Nunzio Camerada. In mezzo, c’è il Pd. Cinto d’assedio dopo la scelta di scendere dall’Aventino e di assicurare alla giunta comunale e a Mario Bruno un appoggio esterno, il Partito democratico si difende e contrattacca, rivendicando un ruolo centrale per alcune delle partite che presto potrebbero portare il territorio a qualche risultato. In questo clima di confusione totale, si assiste alla temporanea divisione nel centrodestra tra due blocchi che per venirsi incontro fanno la stessa fatica che farebbero due iceberg. Nei giorni scorsi Giancarlo Scognamillo ha utilizzato i social network per mettere in imbarazzo Alessandro Balzani, neoassessore dell’Urbanistica, attribuendogli delle affermazioni che lui ha precisato. Ma il grande accusatore nella vicenda legata alla lottizzazione Calabona ha messo in imbarazzo soprattutto il suo partito alla vigilia del congresso cittadino. Il leader algherese del Pds, Gavino Tanchis, assessore del Bilancio, ha preso le distanze dalle sue dichiarazioni. Quali possano essere le conseguenze politiche dell’incidente, lo dirà il congresso: si tratterà di capire da che parte stanno le due consigliere del partito di Paolo Maninchedda, ossia Marina Millanta ed Elisabetta Boglioli. Dall’altra parte, l’unico elemento in comune sono i litigi col Pd. Per il resto, la rottura nell’opposizione è netta. Il recente summit di Forza Italia, Riformatori, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini ed Energie per l’Italia, che provano a fare massa critica e organizzano una serie di eventi pubblici, certifica l’attuale distanza da Ncd, Udc, Psd’Az, Patto Civico e Upc. Non solo. L’altra sera in consiglio Maurizio Pirisi e Nunzio Camerada hanno votato con la maggioranza su un provvedimento legato al Centro residenziale per anziani. Michele Pais si è dissociato. Non pubblicamente, ma palesemente. Senza fare nulla per nascondere un malumore che a breve potrebbe portarlo a fare altre scelte. (g.m.s.)

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