La Nuova Sardegna

Alghero

Luci di Natale con gli studenti dell’Artistico

Gli allievi del liceo hanno collaborato alle installazioni firmate da Tonino Serra e Antonio Marras

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ALGHERO. L’occhio raffinato e l’arte di Tonino Serra, i tessuti e le suggestioni di Antonio Marras, l’originalità delle proposte di Daniela Usai, l’estro architettonico di Oliver Grossetete. Le “griffe” sul Natale di Alghero sono eccellenti. Ma ad accendere “Més que un mes” sono stati anche, o soprattutto, gli studenti del liceo artistico “Costantino”. Dopo aver contribuito a dare lustro alla Riviera del Corallo di fronte alla platea della cerimonia organizzata da Unesco per l’assegnazione delle “Creative cities 2017”, gli allievi dell’istituto superiore di viale I maggio hanno contribuito con la loro fantasia e la loro laboriosità a realizzare il progetto di allestimento urbano che caratterizzerà la città e il suo centro storico per tutto il periodo dei festeggiamenti natalizi, che ad Alghero – secondo una tradizione inaugurata lo scorso anno – durano più di un mese e vanno da inizio dicembre all’Epifania. Dal 21 novembre il liceo artistico ha collaborato alla realizzazione di “eLuceFu”, il progetto dell’artista Tonino Serra. Utilizzando materiale di riciclo, gli studenti hanno realizzato 360 lanterne in tessuto per illuminare a festa vie e piazze della città vecchia e per rendere straordinariamente originale l’albero di Natale di piazza Porta Terra, che oggi alle 18 sarà acceso in occasione del via ufficiale ai festeggiamenti di fine anno. Al progetto hanno partecipato tutte le classi, dalla prima alla quinta, dei vari indirizzi: architettura, grafica e design. Dopo aver completato la decorazione grazie alle stoffe donate da Antonio Marras, la cui firma è ormai una consuetudine per i grandi eventi di Alghero, i ragazzi si sono gettati da alcuni giorni a capofitto in un’altra originalissima iniziativa di arredo urbano: le Architetture Utopiche di Oliver Grossetete.

Il vecchio mercato civico tra via Sassari e piazza Pino Piras in questi giorni è stato trasformato in un grande cantiere per la costruzione di un edificio in cartone ispirato al campanile della cattedrale di Santa Maria. Smessi i pani di “elettricisti”, i ragazzi hanno indossato quelli di “manovali”.

Un contributo fondamentale, dal pensiero all’azione, per un allestimento che da oggi renderà Alghero ancora più affascinante e suggestiva. (g.m.s.)

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