Alghero, boom di richieste per il recupero dell'ex batteria aerea di Punta Giglio

Punta Giglio, Alghero

Al bando per la riqualificazione della struttura del demanio, una proposta anche da Parigi

ALGHERO. Imprenditori italiani e stranieri in fila per aggiudicarsi la rinascita e gestione dell'ex batteria aerea di Punta Giglio, all'interno del parco regionale di Porto Conte, ad Alghero. L'ex area in cui la Marina Militare italiana aveva costruito le postazioni antiaeree e navali tra gli Anni 30 e 40 del secolo scorso è risultata il sito più ambito da associazioni e imprese che hanno partecipato al bando dell'Agenzia del Demanio, «Cammini e percorsi».

Si tratta di un'iniziativa avviata per recuperare gli immobili pubblici situati lungo i tracciati storico-religiosi e le ciclovie italiane, che vengono assegnati, in concessione gratuita per nove anni a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40. Il primo bando si è chiuso in questi giorni e la commissione di gara ha aperto le 47 offerte pervenute per i vari siti in tutta Italia.

L'immobile che ha suscitato maggiore interesse è appunto l'ex postazione aerea di Punta Giglio, con 10 richieste tra cui una arrivata da Parigi. L'ex batteria aerea comprende 13 edifici tutti costruiti in occasione della seconda guerra mondiale, distribuiti su circa otto ettari di terreni a picco sul mare. In origine erano utilizzati come postazioni per mitragliere e per cannoni leggeri e bunker anti bombardamenti: con il progetto di recupero potranno essere trasformati in strutture ricettive e offrire servizi ai turisti e ai viaggiatori valorizzando il sito e tutelandone il carattere storico la sostenibilità ambientale. Le operazioni di valutazione delle offerte e inizieranno a metà gennaio, e la successiva aggiudicazione al miglior progetto è prevista entro febbraio.

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