Suicidio in ospedale: disposta l’autopsia sul pensionato
ALGHERO. L’uomo che nella notte tra giovedì e venerdì è morto nel reparto di Medicina dell’ospedale civile di Alghero si è suicidato. È la certezza fornita dal medico legale Francesco Serra, che...
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ALGHERO. L’uomo che nella notte tra giovedì e venerdì è morto nel reparto di Medicina dell’ospedale civile di Alghero si è suicidato. È la certezza fornita dal medico legale Francesco Serra, che quella notte intervenne insieme ai carabinieri della compagnia di Alghero.
Quando i militari e l’esperto dell’istituto di Patologia forense dell’Università di Sassari sono arrivati in corsia, la dinamica del decesso era parsa poco chiara. Solo l’intervento dello specialista ha permesso di constatare che la vittima, un paziente di 70 anni residente a Olmedo, si era tagliato le vene dei polsi con una lama.
Una vicenda tristissima, legata al fatto che l’uomo fosse stato particolarmente destabilizzato dai problemi di salute per cui da alcuni giorni era ricoverato. Domani il suo corpo sarà sottoposto ad autopsia, ma dato che seguiva delle terapie anticoagulanti è probabile che la sua morte per dissanguamento si sia consumata in un lasso di tempo molto breve.
L’esame autoptico servirà più che altro per accertare l’orario in cui è avvenuto il decesso. Un elemento che servirà al sostituto procuratore Maria Paola Asara, cui sono state trasmesse tutte le informazioni raccolte dagli investigatori, per capire se ci siano elementi da approfondire attraverso un’inchiesta, per accertare eventuali negligenze da parte del personale di turno quella sera.
Sembra comunque un’ipotesi molto remota: le prime analisi medico legali lasciano intuire che niente si sarebbe potuto fare per evitare questa morte assurda e drammatica. Lo confermerebbe anche il fatto che neanche l’anziano ricoverato nella stessa stanza in cui si è compiuta la tragedia si sia accorto di nulla
Resta il dolore della famiglia e di tutta la comunità per quell’uomo che non ha retto di fronte alla malattia e ha scelto di farla finita. (g.m.s.)
Quando i militari e l’esperto dell’istituto di Patologia forense dell’Università di Sassari sono arrivati in corsia, la dinamica del decesso era parsa poco chiara. Solo l’intervento dello specialista ha permesso di constatare che la vittima, un paziente di 70 anni residente a Olmedo, si era tagliato le vene dei polsi con una lama.
Una vicenda tristissima, legata al fatto che l’uomo fosse stato particolarmente destabilizzato dai problemi di salute per cui da alcuni giorni era ricoverato. Domani il suo corpo sarà sottoposto ad autopsia, ma dato che seguiva delle terapie anticoagulanti è probabile che la sua morte per dissanguamento si sia consumata in un lasso di tempo molto breve.
L’esame autoptico servirà più che altro per accertare l’orario in cui è avvenuto il decesso. Un elemento che servirà al sostituto procuratore Maria Paola Asara, cui sono state trasmesse tutte le informazioni raccolte dagli investigatori, per capire se ci siano elementi da approfondire attraverso un’inchiesta, per accertare eventuali negligenze da parte del personale di turno quella sera.
Sembra comunque un’ipotesi molto remota: le prime analisi medico legali lasciano intuire che niente si sarebbe potuto fare per evitare questa morte assurda e drammatica. Lo confermerebbe anche il fatto che neanche l’anziano ricoverato nella stessa stanza in cui si è compiuta la tragedia si sia accorto di nulla
Resta il dolore della famiglia e di tutta la comunità per quell’uomo che non ha retto di fronte alla malattia e ha scelto di farla finita. (g.m.s.)
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