Sgomberato il maneggio di Maria Pia

ALGHERO. «Un nuovo caso di usucapione è scongiurato». L’amministrazione comunale di Alghero torna in possesso di un terreno di fronte al mare, proprio lungo l’ultimo tratto di viale I maggio, a Maria...

ALGHERO. «Un nuovo caso di usucapione è scongiurato». L’amministrazione comunale di Alghero torna in possesso di un terreno di fronte al mare, proprio lungo l’ultimo tratto di viale I maggio, a Maria Pia. E lo accoglie così, con un senso di scampato pericolo. Dopo la gaffe politica, amministrativa e giudiziaria per cui è venuto fuori sotto Natale che il Comune ha dovuto soccombere nei confronti di privati che alla fine sono riusciti a usucapire nella stessa area un immobile di straordinario valore, ricadente su un altro terreno comunale, è un sospiro di sollievo aver scongiurato un’altra brutta figura. Come spiega Porta Terra per celebrare la chiusura della vicenda, «sino a ieri quel terreno era occupato da alcuni privati senza alcun titolo». Ora invece, «dopo circa due anni di attività, l’amministrazione comunale ne rientra in possesso – è la nota diffusa dal Comune – chiudendo un lungo iter burocratico ed evitando nuove istanze di usucapione». Nel terreno era stata ricavata una sorta di maneggio. I cavalli che si trovavano lì al momento in cui è stato eseguito il sequestro, sono stati trattati con tutte le cure del caso e trasferiti in un’altra sede. Individuato anche un box in legno realizzato abusivamente. Lo sgombero è stato portato a compimento dagli uomini della polizia locale. Le operazioni hanno coinvolto contestualmente i settori Ambiente, Demanio e Manutenzioni dell’amministrazione comunale, i cui interventi sono stati coordinati dalla segreteria generale e dall’avvocatura comunale. Secondo l’assessore comunale del Demanio e del Patrimonio, Gavino Tanchis, si è trattato di un’operazione importante perché «l’area di Maria Pia è patrimonio della collettività e come tale va salvaguardata». L’assessore Tanchis sottolinea in particolar modo «la straordinaria valenza ambientale e le potenzialità turistiche dei terreni fronte mare a Maria Pia». L’ultima riflessione è una stilettata per i suoi predecessori. Quelle aree, dice, sono «oggetto di numerose cause di usucapione determinate dall’irresponsabile incuria del passato». (g.m.s.)

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