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Alghero

Nasone: «Sanità algherese da rifondare»

L’Ats deciderà quando aprire la Terapia intensiva, ma occorre assumere sette anestesisti rianimatori

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ALGHERO. «La direzione generale dell’Ats si è impegnata davanti agli amministratori cittadini e ai sindaci del territorio di comunicare entro il 31 marzo la data di apertura della Terapia intensiva di Alghero».

Lo rende pubblico il consigliere comunale di maggioranza Alessandro Nasone. «Oggi l’unico ostacolo alla sua apertura è l’assunzione di sette anestesisti-rianimatori, di quindici infermieri e del personale di supporto – aggiunge – ma atti alla mano e vista la presa di posizione pubblica del direttore generale Fulvio Moirano, ci aspettiamo che l’apertura di Rianimazione sia imminente».

Celebrate quelle che potranno essere definite buone notizie solo quando si concretizzeranno, Alessandro Nasone va oltre. «Ad Alghero non serve solo la Terapia Intensiva, c’è bisogno di una riorganizzazione complessiva dei reparti ospedalieri», avverte da consigliere comunale e da addetto ai lavori. «Sì allo spostamento all’ospedale civile di tutti i reparti chirurgici, ma le sale operatorie dell’ospedale marino non devono essere abbandonate», chiede anche in qualità di rappresentante sindacale. «Quelle sale devono essere utilizzate per l’attività di Day Surgery e week surgery, che abbattono le liste d’attesa», sottolinea.

Altro aspetto. «Serve la riorganizzazione delle diagnostiche, con la piena funzionalità della radiologia – è la richiesta – nonché l’adeguamento delle dotazioni organiche nei reparti, dove il numero degli infermieri è sempre troppo basso». Nasone non trascura la necessità di «procedere con la ristrutturazione del civile e il reperimento delle risorse per la costruzione del nuovo ospedale, che risponda meglio alle esigenze di operatori e utenti». Dimensionamento e riorganizzazione dei servizi territoriali, miglioramento delle condizioni strutturali e organizzative del SerD e della Centro di salute mentale, apertura della lungodegenza, spostamento in locali adeguati di Fisiologia respiratoria e Oncologia: i temi su cui l’esponente della coalizione di Mario Bruno si sofferma non sono pochi.

«I continui cambiamenti di management non facilitano la soluzione dei problemi e da troppo tempo le risposte sono vaghe, mai definitive e chiare – conclude – ma il tempo degli annunci deve finire, ora è il tempo dei fatti e delle risposte risolutive».

Il conto alla rovescia verso il 31 marzo è partito. (g.m.s.)

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