Da sabato sarà una primavera antifascista
Una ventina di associazioni hanno organizzato una serie di appuntamenti in diverse zone della città
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ALGHERO. Ad Alghero sarà una “Primavera antifascista”. Associazioni, comitati e organizzazioni promuovono una serie di iniziative di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione che dal prossimo week end andrà avanti sino a giugno con l’obiettivo di «abitare gli spazi pubblici, le strade e i quartieri con un movimento popolare di liberazione da xenofobia, razzismo, nuovi fascismi, lavoro nero, disoccupazione, miseria e sessismo, liberazione dalle mafie, guerre e occupazioni militari». Alghero vuole contribuire.
«Praticare l’antifascismo significa costruire alternative alla prevaricazione, aprendo nuovi spazi di libertà di movimento, di pensiero, di idee, per rispondere a chi mette sullo stesso piano fascismo e antifascismo», dicono AfrikAsiAlghero, Alive Sardegna, Anpi, Archivi del Sud, Asce, Cathartica Edizioni, Collettivo Alghero Antifascista, Collettivo Artistico RP arti, Gus Alghero, Impegno rurale, Jah'l'sas sound system, Madri per Roma Città Aperta, Niokondeme – Associazione Maliani in Sardegna, Malerbe, ResPublica, Rete Kurdistan Sardegna, Rete Unitaria Antifascista Sulcis Iglesiente, Tricirco. Uno degli appuntamenti più attesi della prima fase di programmazione è sicuramente la grande festa popolare di cui domenica 15 aprile alle 15 sarà teatro la Pietratia. Attività ludiche, giochi di strada, “assalti floreali”, assemblee, incontri, confronti, momenti conviviali con i rappresentanti delle comunità straniere ad Alghero e una cena popolare organizzata con gli abitanti del quartiere, per superare razzismo e xenofobia. Sabato 7 aprile alle 19 a ResPublica si inizia con “Alghero per Afrin”, incontro con i rappresentanti di Kurdistan Sardegna per porre al centro dell’attenzione pubblica la città curda caduta gli scorsi giorni sotto i bombardamenti turchi. A chiudere il metal dei Vilma e dei Kimera. Il ricavato sarà devoluto al sostegno delle popolazioni curde in Siria. Venerdì 13 alle 19.30, sempre a ResPublica, Enedina Sanna presenta “Fiabe dei fratelli Grimm”, il libro scritto da Antonio Gramsci ed edito da Cathartica Edizioni. Dopo il dibattito un dj set dedicato al combat rap. Sabato 14 aprile alle 19 l’appuntamento è sempre nei locali di via Simon per la presentazione di “Storia dei campi fascisti in Sardegna”, uno studio di Nicola Piras sui sistemi concentrazionari dei campi di prigionia e di confino della Sardegna durante il fascismo. (g.m.s.)
«Praticare l’antifascismo significa costruire alternative alla prevaricazione, aprendo nuovi spazi di libertà di movimento, di pensiero, di idee, per rispondere a chi mette sullo stesso piano fascismo e antifascismo», dicono AfrikAsiAlghero, Alive Sardegna, Anpi, Archivi del Sud, Asce, Cathartica Edizioni, Collettivo Alghero Antifascista, Collettivo Artistico RP arti, Gus Alghero, Impegno rurale, Jah'l'sas sound system, Madri per Roma Città Aperta, Niokondeme – Associazione Maliani in Sardegna, Malerbe, ResPublica, Rete Kurdistan Sardegna, Rete Unitaria Antifascista Sulcis Iglesiente, Tricirco. Uno degli appuntamenti più attesi della prima fase di programmazione è sicuramente la grande festa popolare di cui domenica 15 aprile alle 15 sarà teatro la Pietratia. Attività ludiche, giochi di strada, “assalti floreali”, assemblee, incontri, confronti, momenti conviviali con i rappresentanti delle comunità straniere ad Alghero e una cena popolare organizzata con gli abitanti del quartiere, per superare razzismo e xenofobia. Sabato 7 aprile alle 19 a ResPublica si inizia con “Alghero per Afrin”, incontro con i rappresentanti di Kurdistan Sardegna per porre al centro dell’attenzione pubblica la città curda caduta gli scorsi giorni sotto i bombardamenti turchi. A chiudere il metal dei Vilma e dei Kimera. Il ricavato sarà devoluto al sostegno delle popolazioni curde in Siria. Venerdì 13 alle 19.30, sempre a ResPublica, Enedina Sanna presenta “Fiabe dei fratelli Grimm”, il libro scritto da Antonio Gramsci ed edito da Cathartica Edizioni. Dopo il dibattito un dj set dedicato al combat rap. Sabato 14 aprile alle 19 l’appuntamento è sempre nei locali di via Simon per la presentazione di “Storia dei campi fascisti in Sardegna”, uno studio di Nicola Piras sui sistemi concentrazionari dei campi di prigionia e di confino della Sardegna durante il fascismo. (g.m.s.)
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