Raccolta dei rifiuti, nella borgate cresce il malcontento
di Gian Mario Sias
La denuncia è del capogruppo del Pd Mimmo Pirisi Timori nell’agro per potenziali risvolti igienico-sanitari
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ALGHERO. «La raccolta dei rifiuti nell’agro e nelle borgate cittadini preoccupa molto i residenti in vista dell’estate». Lo denuncia il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Mimmo Pirisi. Per lui «non è solo un problema di decoro, gli abitanti delle campagne algheresi temono anche per i risvolti igienici e sanitari, la situazione è fuori controllo». Come spiega l’esponente dem, «l’arrivo dei primi turisti e il progressivo completamento del porta a porta nell’area urbana causa l’enorme aumento di rifiuti nelle zone in cui il sistema non è ancora attivato, con la conseguenza che si assiste a spettacoli indecenti, indegni per una città civile con velleità turistiche». Dopo aver constatato di persone e aver raccolto le lamentele diffuse, Pirisi sollecita il sindaco Mario Bruno e l’assessore Raniero Selva a «intervenire prontamente per aumentare le batterie di deposito dei rifiuti e per intensificare la raccolta e i controlli di polizia locale e barracelli prima che arrivi l’estate, che porta turisti, e la situazione degeneri». Quello dei rifiuti non è l’unico settore su cui Mimmo Pirisi tira le orecchie all’amministrazione Bruno. I problemi connessi alla raccolta differenziata sono l’ultima dimostrazione «dell’evidente condizione di disparità già emersa negli ultimi anni in altri settori», sentenzia il capogruppo democratico in via Columbano. «La città ha un servizio migliore, mentre l’agro e gli accessi alle campagne e alle periferie sono utilizzati come discarica». Pirisi annuncia che «chiederò urgentemente al presidente della commissione Ambiente di convocare dirigente, assessore e Ciclat per capire la situazione e stabilire il da farsi». Comunque, per Mimmo Pirisi «alla base c’è molta inciviltà», e su questo aspetto batte l’amministrazione comunale. «Per invertire la spiacevole tendenza, con molti che non rispettano le regole e si liberano di buste e sacchi indifferenziati nei cassonetti presenti dove non c’è ancora il porta a porta – spiegano da Porta Terra – saranno potenziati i controlli con l’ausilio di agenti in borghese della polizia locale e dei barracelli, saranno installate le telecamere nelle zone sensibili e saranno inasprite le sanzioni». Non solo promesse, ma una vera e propria ordinanza con cui si da mandato agli uffici di provvedere. Allo stesso tempo, per far fronte a quella che rischia di diventare un’emergenza, le periferie e l’agro saranno dotate dalla Ciclat di cassonetti supplementari, e lì si aumenteranno le frequenze del ritiro».
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