La Nuova Sardegna

Alghero

Cane guida al liceo, i prof difendono il vice preside

di Gian Mario Sias
Cane guida al liceo, i prof difendono il vice preside

Lettera aperta dei docenti del “Fermi”: «La nostra è una storia di inclusione» Stupore per l’interrogazione parlamentare annunciata da Matteo Salvini

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. «Il resoconto degli eventi divulgato non è affatto corrispondente ai comportamenti osservati abitualmente nel tempo». È la motivazione per cui gli insegnanti del liceo scientifico “Enrico Fermi” si dicono «amareggiati per quanto accaduto e per l’immagine che della scuola è stata data», ed esprimono «solidarietà al collega Pietro Sanna, nella certezza che i suoi comportamenti non avessero in alcun modo intenti discriminatori». In una lettera aperta, i docenti della scuola non dicono effettivamente cosa è successo: quello lo sanno solo i diretti interessati ed eventuali testimoni. Ma in coro dicono di aver «vissuto con estremo stupore» la denuncia fatta da Franco Santoro. Centralinista del liceo, presidente provinciale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, aveva scritto al ministro dell’Istruzione, ai vertici regionali e provinciali del sistema scolastico, ai vertici nazionali e isolani dell’Uici e alle istituzioni, un episodio di discriminazione di cui asseriva di esser stato vittima insieme a un ipovedente che si era presentato a scuola per chiedere il suo supporto su una pratica amministrativa. Secondo il racconto, il vicepreside Pietro Sanna, prof di educazione fisica, aveva intimato al suo utente, arrivato a scuola col cane guida e la compagna, di portare fuori l’animale, incompatibile con l’ambiente scolastico per ragioni sanitarie. Dopo l’alterco, il presidente provinciale dell’Uici e i suoi interlocutori avevano terminato il colloquio in cortile. Pietro Sanna ha sempre smentito quella versione, dicendo che in realtà aveva solo reiterato la richiesta, già formulata dal preside e da una collaboratrice scolastica, di spostarsi dall’ingresso della scuola per non intralciare il passaggio. «Siamo profondamente colpiti – dicono i docenti – quella del nostro liceo è una storia di costante inclusione, profondo rispetto e considerazione della disabilità». I prof ricordano che «i docenti hanno a cuore il benessere e l’inserimento dei ragazzi in situazione di svantaggio», e che «la loro primaria preoccupazione è la loro partecipazione alle varie attività, in maniera più serena possibile». Non solo. «Il personale della scuola ha sempre mostrato grande sensibilità verso qualunque studente in difficoltà – aggiungono – e si è sempre attivato per fargli superare tutti i disagi della loro condizione». Ma lo stupore del corpo docente non riguarda solo il merito dell’intera vicenda per cui si è mobilitato anche il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare. La perplessità è anche per il modo in cui è stata gestita la cosa. «Un immediato chiarimento tra le parti avrebbe forse risolto il malinteso ed evitato la gogna mediatica alla quale il collega Pietro Sanna è stato sottoposto», stigmatizzano i colleghi del vicepreside. Per loro, tra l’altro, Sanna «è stato preceduto nelle stesse osservazioni dal dirigente e dalla collaboratrice scolastica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative