LIBRI
La rete algherese del bookcrossing fa impazzire gli appassionati
ALGHERO. Chi pensa che i libri siano lettera morta è servito. E chi pensa che il bookcrossing ad Alghero sia un fenomeno effimero, è servito due volte. Mario Figoni, medico in pensione, ideatore,...
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ALGHERO. Chi pensa che i libri siano lettera morta è servito. E chi pensa che il bookcrossing ad Alghero sia un fenomeno effimero, è servito due volte. Mario Figoni, medico in pensione, ideatore, animatore e supervisore di L’AlguerNetwork, la rete con cui la Riviera del corallo si è ritagliata uno spazio di tutto rispetto nel circuito internazionale per la libera fruizione delle librerie che spuntano spontanee in ogni angolo delle città, è stato nei giorni scorsi il destinatario di una mail che racconta il casuale e divertente percorso compiuto da un libro che è partito da Alghero ed è finito per il potere del destino nelle mani di chi, magari senza neanche saperlo, lo stava cercando. L’autrice della missiva che Figoni, tra il divertito e il l’inorgoglito, ha deciso di rendere pubblica, è Monica Cirillo. Giornalista, tante passioni e altrettante curiosità, un fascino incredibile per le coincidenze, la donna è ovviamente affascinata anche dal bookcrossing. «Andando in piscina, ho buttato uno sguardo sul tavolo dove è possibile lasciare i libri o prenderli, e sopra tutti gli altri, ce n’era uno su Buscetta», spiega la giornalista. Il riferimento è a “Il boss è solo”, scritto da Enzo Biagi e dedicato a Tommaso Buscetta: partito da una postazione di Porto Conte, è stato rilasciato in una postazione di Roma e lì è finito tra le mani di Monica Cirillo. «In questi giorni devo decidere se fornire una consulenza a una casa cinematografica che farà un film su Buscetta – racconta – ero indecisa se farlo o meno e guarda caso ho trovato un libro che parla di lui».
A quel punto ogni dubbio si è dissipato. «La vita è piena di segni che possono portarci le risposte ai dubbi e alle domande che si presentano via via nella nostra vita – dice lei – e molte risposte arrivano dai libri, soprattutto da quelli abbandonati». Inutile dire che tutto questo ha letteralmente mandato in brodo di giuggiole Mario Figoni. «Quando l’utente lascia un commento, quando si riesce a seguire il viaggio del libro, la cosa diventa entusiasmante». (g.m.s.)
A quel punto ogni dubbio si è dissipato. «La vita è piena di segni che possono portarci le risposte ai dubbi e alle domande che si presentano via via nella nostra vita – dice lei – e molte risposte arrivano dai libri, soprattutto da quelli abbandonati». Inutile dire che tutto questo ha letteralmente mandato in brodo di giuggiole Mario Figoni. «Quando l’utente lascia un commento, quando si riesce a seguire il viaggio del libro, la cosa diventa entusiasmante». (g.m.s.)
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