Viaggio da incubo sul volo Ryanair

Un guasto al portellone ferma l’Alghero-Bologna. I duecento passeggeri costretti a partire il giorno successivo

ALGHERO. «Essere nelle mani di Ryanair significa essere nelle mani di nessuno». Sul mezzo messo a disposizione dalla compagnia irlandese per il transfer dall’aeroporto di Alghero all’hotel San Marco, al lido, un giovane turista toscano non crede ai suoi occhi. È sconsolato, si mette continuamente le mani in testa e alla fine si lascia andare a quell’esclamazione che, nonostante la sua gravità, è la più gentile che sia stata rivolta alla regina europea del low cost dai passeggeri che alle 14.25 di giovedì pomeriggio sarebbero dovuti partire dal “Riviera deorallo” in direzione di Bologna. Imbarcati, fatti scendere, tenuti per ore nel gate delle partenze e definitivamente appiedati in piena notte. In duecento, più o meno, dopo aver protestato vivacemente, essersi disperati, aver fatto i biglietti grazie alla collaborazione degli agenti di stanza al posto fisso di polizia dello scalo catalano, sono scappati dalla Sardegna col primo volo utile. Ma non prima di aver annunciato ogni azione possibile per il disagio che hanno dovuto patire senza che nessuno gli spiegasse cosa stesse succedendo. Un incubo che non contribuirà di certo a lasciare in loro il ricordo di una vacanza indimenticabile.

I fatti, prima di tutto. Avantieri pomeriggio Ryanair ha completato l’imbarco del volo per Bologna alle 14.30. Durante il “check around” l’equipaggio si è reso conto che il portellone era rotto e ha contattato la base di manutenzione di Dublino. Alle 15 i passeggeri sono stati fatti scendere, ed è stato comunicato loro che ci sarebbe stato da attendere quasi due ore per l’arrivo del volo con i tecnici e il pezzo di ricambio. La nuova partenza è stata stimata per le 18.30 così come da comunicazione via sms ai passeggeri. L’aereo è basato a Bologna, ma intorno alle 19.32 la decisione definitiva: non si parte.

A quel punto sono partite le proteste, tanto che è dovuta intervenire la Polaria per placare gli animi. Ryanair ha offerto ai passeggeri il transfer per l’hotel San Marco e il pernottamento, assicurandosi che per mezzanotte e un quarto le riprotezioni fossero tutte terminate. Ma per gli sventurati passeggeri dell’Alghero-Bologna le cose non sono andate esattamente così. «Ci hanno lasciato per ore senza alcuna informazione e senza nessuna assistenza», hanno raccontato mentre salivano sui bus che li avrebbero dovuti accompagnare in hotel, con nei volti la stessa allegria di chi si sente sotto sequestro. «Solo tardissimo ci è stata messa a disposizione una persona per la biglietteria di Ryanair, ma senza alcuna possibilità di riprotezione sui voli di altre compagnie», lamentano. «Per riprendere un volo per Bologna con loro, ci hanno offerto la possibilità di prenotare quello che partirà domenica da Cagliari o quello che partirà da Alghero martedì prossimo – insistono, allibiti – ma assicurandoci il rimborso per una sola notte». In assenza di una biglietteria per le altre compagnie e non potendo prolungare ulteriormente il soggiorno nell’isola, gli sfortunatissimi e involontari protagonisti di questa disavventura hanno avuto una sola fortuna. «Gli agenti del posto fisso di polizia sono stati gentilissimi e ci hanno permesso di usare i loro computer per fare i biglietti Alitalia e Blue Air».

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