Tutto pronto per la vendemmia, il vino sarà buono e abbondante. Nonostante le piogge

Ad Alghero la raccolta dell'uva comincia, le previsioni sono positive

ALGHERO. Al via la vendemmia 2018. Dopo una stagione meteorologicamente incerta che ha lasciato con il fiato sospeso i coltivatori di tutta l’isola, le visite degli enologi nei vitigni della Nurra hanno rasserenato gli animi. L’avvio della vendemmia è positivo. Le vigne del territorio sono state curate adeguatamente durante le piogge primaverili e d’inizio estate scongiurando quindi l’incubo della peronospera che ne avrebbe determinato la quantità nel raccolto. Ora ci si augura che il tempo rimanga stabile e che un eccesso di temporali nelle fasi iniziali della vendemmia non ne infici la qualità. Se l’annata 2017 è stata parca e quella 2016 abbondante, i dati di queste prime passeggiate tra i vitigni fanno ben sperare in un tuffo nel passato.

La cantina Santa Maria La Palma ha iniziato ieri la pre-vendemmia. In questa fase iniziale si raccolgono le uve destinate alle due fermentazioni. Uve da spumante con una maturità inferiore, meno zuccheri e un’acidità più elevata. Uve bianche che daranno vita all’Akenta, all’Aragosta Brut e uve rosse del cannonau precoce per il brut rosé. «Queste fasi iniziali dell’annata stanno procedendo bene - spiega l’enologo della cantina Gaetano La Spina - le piogge ci hanno colpito in maniera differenziata dando il tempo ai viticoltori di organizzarsi per proteggere le coltivazioni. Abbiamo evitato adeguatamente il pericolo della peronospera nella fase del germogliamento garantendoci quindi un positivo sviluppo delle piante. Possiamo preannunciare una quantità ideale che garantisce tutte le nostre esigenze di mercato». Le variabili in agricoltura sono centinaia ma la zona della Nurra sta riuscendo a mantenere fede ai dati dello scorso anno. I vigneti in zona Janna del Mare e attorno al lago di Baratz dei Poderi Parpinello hanno un ritardo della maturazione di circa 10 giorni che ha fatto slittare la pre-vendemmia di qualche giorno rispetto ad altre zone, ma il lavoro per la raccolta delle uve destinate al Torbato Centogemme è pronto. «Non sarà una vendemmia abbondante ma ci garantisce di soddisfare il nostro volume di vendite che da quest’anno si è espanso anche in Guatemala» dichiara Paolo Parpinello. (Erika Pirina)


 

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