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Alghero: «Via le sigarette dalle spiagge della Riviera»

Alghero: «Via le sigarette dalle spiagge della Riviera»

I comitati di borgata di Maristella e Sa Segada: «Il sindaco vieti il fumo come alla Pelosa»

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ALGHERO. Via le cicche dalle spiagge. Anzi, di più: per non correre rischi, via direttamente le sigarette. Le spiagge di Alghero? Aree no smoking. È la richiesta che arriva dai “custodi” del territorio che ospita la maggior parte delle mete più ambite dai vacanzieri balneari della Riviera del corallo. Dalle Bombarde al Lazzaretto, da pineta Mugoni a Tramariglio, da Capo Caccia fino ad arrivare a Porticciolo. Una richiesta chiara e precisa, con un mittente individuato e un destinatario altrettanto dichiarato: il sindaco di Alghero, Mario Bruno.

La richiesta non è infondata: esistono precedenti, anche a pochi chilometri, ed esistono ragioni che la legittimano e la rendono plausibile. Semmai sembra un po’ bizzarro che questa proposta arrivi fuori tempo massimo, almeno per quest’anno. A volerla proprio prendere con ottimismo, c’è da dire che il sindaco e l’amministrazione avranno tutto il tempo per organizzarsi e dare una risposta a questa istanza che arriva dalle campagne algheresi. L’istanza porta la firma dei due presidenti dei comitati di borgata di Maristella, Tonina Desogos, e di Sa Segada e Tanca Farrà, Antonio Zidda.

«Chiediamo al sindaco Mario Bruno di emettere un’ordinanza per vietare il fumo sulle spiagge di Porto Conte a partire dal gennaio 2019», scrivono i due ambasciatori delle due più numerose comunità dell’agro algherese, che puntano apertamente sul turismo e credono che possa essere quella la carta per il rilancio del territorio. «Si segua in questo modo l’esempio virtuoso di Stintino, ma anche di altre realtà in Sardegna e lontano dall’isola», chiedono Tonina Desogos e Antonio Zidda. Poi, sapendo di toccare le corde giuste, fanno aperto riferimento a un progetto cui il sindaco Bruno tiene molto. «Alghero è Città della famiglia e promuove politiche per il benessere familiare – sottolineano – perciò dovrebbe perseguire questo obiettivo, liberando definitivamente le spiagge da fumo attivo e passivo». Non solo. «In questo modo si risolverebbe una volta per tutte, radicalmente, il grave danno ambientale dovuto all’insabbiamento dei mozziconi di sigaretta a opera degli incivili». La missiva è stata spedita in direzione di Porta Terra: la richiesta prioritaria è rivolta al sindaco, dal quale i comitati di borgata si aspettano un provvedimento esemplare, un’ordinanza che eradichi un fenomeno davvero insostenibile, al giorno d’oggi. Ma oltre a Mario Bruno i portavoce dell’agro chiamano in causa i vertici del Parco naturale regionale di Porto Conte. «La presenza del Parco dovrebbe fungere da ulteriore stimolo – concludono – verso questo tipo di iniziative a tutela della salute e dell’ambiente». (g.m.s.)

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