La Nuova Sardegna

Alghero

Un manifesto per superare gli “odiatori” da tastiera

di Gian Mario Sias
Un manifesto per superare gli “odiatori” da tastiera

Il consiglio comunale ha aderito a una Carta per la comunicazione non ostile Si tratta di una sorta di decalogo adottato in vista delle elezioni amministrative

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ALGHERO. Alghero è pronta per un #cambiOstile. La città catalana è la prima in Sardegna ad aderire al “Manifesto per la comunicazione non ostile”. Scritto e votato da una community di oltre 300 comunicatori, blogger e influencer, è una carta con dieci princìpi utili a ridefinire lo stile con cui stare in rete. All’impegno di responsabilità condivisa per creare una rete rispettosa e civile, che consenta a tutti di sentirsi rappresentati e al sicuro, hanno già risposto numerose istituzioni ed esponenti della politica, della cultura e dello star system italiano. Il decalogo è stato fatto proprio da tantissime città, ma anche da scuole e altre istituzioni cui è delegata la funzione di affiancare la famiglia nell’educazione dei più giovani. Grazie al voto unanime del consiglio comunale, entra nel network anche Alghero, ed è un primato di cui la Riviera del corallo può ben andare fiera, anche se il bello viene da qui in poi: in vista di una stagione che si annuncia caldissima, con due campagne elettorali in rapida successione nei prossimi sei mesi, saranno prima di tutto gli amministratori e gli altri politici algheresi i primi chiamati a dare il buon esempio. Deliberando di adottare ufficialmente il Manifesto e di aderire ai suoi principi e ai suoi enunciati, l’aula di via Columbano ha ribadito l’orientamento dell’amministrazione in carica per «la promozione dei valori di uguaglianza, solidarietà e pacifica convivenza mediante progetti tesi a favorire la coesione sociale e la democrazia partecipata». Responsabilità di cio’ che si comunica e si condivide, rispetto dell’avversario e delle idee contrapposte, argomentazioni, non insulti: sono questi alcuni dei temi centrali di #cambiOstile, l’iniziativa promossa dall’associazione “Parole O_Stili” in partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo.

Presentata in Senato lo scorso dicembre insieme al documento di applicazione in chiave politica, quello appunto dei dieci princìpi del “Manifesto della comunicazione non ostile”, l’idea era proprio quella di avviare un processo culturale di lunga gittata e a rilascio molto lento in un momento complicato come la vigilia delle elezioni politiche dello scorso marzo. Alghero, per non essere da meno, si è data delle regole proprio alla vigilia del doppio appuntamento che ha già fatto salire il barometro di via Columbano e dintorni. «Pur essendo luoghi virtuali, i social non sono un porto franco ma il centro in cui si incontrano persone reali», è la posizione assunta dal consiglio comunale di Alghero, che interpreta il progetto come «un’occasione per ridefinire lo stile con cui si sta sul web».



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