Dal 2005 al 2015 oltre 1200 i sinistri rilevati
È una vera miniera di numeri, e spunti, il lavoro di ricerca di Dadu e Scienze mediche. Di cui si è innamorato anche l’amministrazione comunale di Sassari che, di recente, ha siglato un protocollo di...
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È una vera miniera di numeri, e spunti, il lavoro di ricerca di Dadu e Scienze mediche. Di cui si è innamorato anche l’amministrazione comunale di Sassari che, di recente, ha siglato un protocollo di intesa con i due dipartimenti, la polizia locale e le urbaniste di Tamalacà, per replicare lo studio.
Gli incidenti rilavati tra il 2005 e il 2015 dai ricercatori (s dati forniti dalla polizia locale) sono stati 1283. Di questi 1184 (l’88,3 per cento) hanno coinvolto solamente veicoli. Quelli che hanno coinvolto cicilisti e auto sono stati invece 52 (il 4,1 per cento), e quelli che, oltre alle auto, hanno avuto pedoni protagonisti sono stati invece 97, il 7,6 per cento del totale.
Di questi 41 sono stati incidenti di media entità (meno di venti giorni di prognosi per i pedoni coinvolti) 54 di grave entità (più di 20 giorni di prognosi) e 2 fatali.
I circa 175 chilometri di strade urbane sono state “mappate” considerando 17 variabili, che tengono conto di tutte le possibili caratteristiche, compresa la qualità del manto stradale, l’illuminazione, la larghezza della carreggiata, il limite di velocità. E la presenza di servizi e attività. Luoghi nei quali i pedoni sono più numerosi e, inevitabilmente, anche gli incidenti.
Gli incidenti rilavati tra il 2005 e il 2015 dai ricercatori (s dati forniti dalla polizia locale) sono stati 1283. Di questi 1184 (l’88,3 per cento) hanno coinvolto solamente veicoli. Quelli che hanno coinvolto cicilisti e auto sono stati invece 52 (il 4,1 per cento), e quelli che, oltre alle auto, hanno avuto pedoni protagonisti sono stati invece 97, il 7,6 per cento del totale.
Di questi 41 sono stati incidenti di media entità (meno di venti giorni di prognosi per i pedoni coinvolti) 54 di grave entità (più di 20 giorni di prognosi) e 2 fatali.
I circa 175 chilometri di strade urbane sono state “mappate” considerando 17 variabili, che tengono conto di tutte le possibili caratteristiche, compresa la qualità del manto stradale, l’illuminazione, la larghezza della carreggiata, il limite di velocità. E la presenza di servizi e attività. Luoghi nei quali i pedoni sono più numerosi e, inevitabilmente, anche gli incidenti.
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