Pranzo sociale tra musica e risate
I parrocchiani della cattedrale di Santa Maria si ritrovano per un giorno speciale
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ALGHERO. Lo chiamano pranzo sociale, e nessuno vuole altre etichette. Perché non si tratta di un’iniziativa solidale in senso stretto, ma di un modo per vivere il quartiere, per ispirare il senso di comunità, per rigenerare dal cuore della città vecchia quel senso di appartenenza a uno stesso gruppo fatto di persone con storie, percorsi e destini differenti, ma tutti animati dal grande amore per la convivialità, per lo stare insieme.
Un modo originale per rivendicare in modo spensierato, scanzonato e fuori da ogni galateo ufficiale della solidarietà l’importanza di condividere quel che si ha, a iniziare dalla tavola. È con questo spirito che sabato scorso ad Alghero è andata in scena la terza edizione della manifestazione nata e cresciuta spontaneamente.
Promossa da un gruppo di parrocchiani della cattedrale di Santa Maria e in particolare dal gruppo laico di ispirazione carmelitana, accolta con grande favore e con partecipazione dal parroco don Angelo Cocco, l’iniziativa è stata resa possibile da un gruppo di donne e di uomini che quando c’è da tirare fuori padelle e pentole formato comunità e da mettersi ai fornelli non si tirano mai indietro. È così che il salone parrocchiale di via Sant’Erasmo, alle spalle dei bastioni Magellano, è diventato una grande sala in cui un nutrito gruppo di residenti del centro hanno banchettato insieme, tra prelibatezze culinarie, risate scherzi e la consueta appendice di canti della più tipica tradizione folclorica algherese. (g.m.s.)
Un modo originale per rivendicare in modo spensierato, scanzonato e fuori da ogni galateo ufficiale della solidarietà l’importanza di condividere quel che si ha, a iniziare dalla tavola. È con questo spirito che sabato scorso ad Alghero è andata in scena la terza edizione della manifestazione nata e cresciuta spontaneamente.
Promossa da un gruppo di parrocchiani della cattedrale di Santa Maria e in particolare dal gruppo laico di ispirazione carmelitana, accolta con grande favore e con partecipazione dal parroco don Angelo Cocco, l’iniziativa è stata resa possibile da un gruppo di donne e di uomini che quando c’è da tirare fuori padelle e pentole formato comunità e da mettersi ai fornelli non si tirano mai indietro. È così che il salone parrocchiale di via Sant’Erasmo, alle spalle dei bastioni Magellano, è diventato una grande sala in cui un nutrito gruppo di residenti del centro hanno banchettato insieme, tra prelibatezze culinarie, risate scherzi e la consueta appendice di canti della più tipica tradizione folclorica algherese. (g.m.s.)
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