Uxoricidio di Alghero, l'ultima vergogna: al processo Tilloca getta fango su Michela
Il marito assassino reo confesso fino all'ultimo ha tentato di giustificare il suo gesto durante l'udienza che si è conclusa con una condanna a 30 anni di reclusione
SASSARI. Marcello Tilloca ha provato fino all’ultimo istante del processo a giustificare il suo gesto, ci ha provato chiedendo la parola al giudice e gettando fango sulla memoria di Michela, attribuendo a lei e alla presunta relazione avuta con un altro uomo la responsabilità del raptus che lo scorso 23 dicembre lo portarono a ucciderla. Ma alle 14.10 il giudice Michele Contini è uscito dalla camera di consiglio con una sentenza di condanna a 30 anni per il 42enne algherese che nell’antivigilia di Natale ha strangolato la moglie dentro casa, al culmine di una discussione.
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