Sassari, vigilia da far west: rissa con i trans in viale Predda Niedda

Il Pronto Soccorso del Santissima Annunziata dove la rissa è continuata

Zuffa senza esclusione di colpi: coinvolti un cameriere algherese e un amico

SASSARI. Doveva essere una trasferta breve e piacevole. A Orgosolo e ritorno per ritirare un maialetto per Natale. Ma all’ultima tappa verso casa la sortita fuori porta si è trasformata in odissea. Prima di prendere la quattro corsie che l’avrebbe riportato in città, si è fermato per fare benzina a Sassari e, insieme all’amico che viaggiava con lui, è finito al centro di una rissa senza esclusione di colpi con tre trans, con cui è entrato in rotta di collisione alla stazione di servizio di via Predda Niedda, a Sassari. È la vicenda di cui sono vittime e protagonisti al tempo stesso da una parte un cameriere di origine barbaricina ma da tempo trapiantato ad Alghero e l’amico con cui era in trasferta, dall’altra tre trans dall’approccio audace e dalle mani lunghe.

Abboccamenti, botte, inseguimenti, investimenti e cure mediche hanno animato la serata tra lunedì 23 e martedì 24 dicembre, coi cinque che si sono provocati, derubati, rincorsi e menati tra l’area di servizio di via Predda Niedda, di fronte al centro commerciale Tanit, e l’area della stazione, tra corso Vico e la parte bassa del centro storico, dove i tre trans vivono e hanno cercato riparo dalle botte subite.


Fatto quel che dovevano fare a Orgosolo, il cameriere e l’amico hanno puntato l’auto verso Alghero, ma prima di affrontare gli ultimi trenta chilometri si sono fermati per fare rifornimento. Mentre erano nella stazione si sarebbero avvicinati due trans. I due viaggiatori hanno trovato le loro avances un po’ troppo dirette: sarebbe stato un immediato tentativo di approccio fisico a scatenare quel che ne è conseguito fino quasi all’alba, tra il pronto soccorso dell’ospedale di Sassari e quello di Alghero.

Il cameriere e l’amico avrebbero reagito bruscamente agli abboccamenti, spingendo e allontanando i due trans dalla macchina. Ne è spuntato un terzo e il clima ha iniziato a surriscaldarsi. Tra uno spintone e l’altro, qualcuno ha aperto lo sportello posteriore della vettura e ha rubato un pacco regalo destinato a qualche parente o amico del cameriere.

Lì la scaramuccia si è trasformata in rissa. I tre trans hanno avuto la peggio e sono dovuti scappare. Il cameriere ha però riportato un taglio alla testa, provocato da un non meglio identificato oggetto contundente, danni all’auto e il furto del regalo portato via dal sedile posteriore. Accecato dall’ira si è messo al volante ed è andato all’inseguimento dei tre appena menati, che stavano correndo verso casa. Li ha intercettati per strada e ha cercato di metterli sotto. Addirittura ha innestato la retromarcia ed è andato contro uno dei tre. L’intervento di una pattuglia delle forze dell’ordine, fermatasi per cercar di capire cosa stesse succedendo, ha messo fine al primo round. Ancora sanguinante, il cameriere si è presentato al pronto soccorso di Sassari. Mentre attendeva il suo turno è arrivato il trans che aveva quasi investito con l’auto. I traumi facciali, al corpo e agli arti riportati da quest’ultimo sono stati considerati più urgenti: i sanitari gli hanno dato la precedenza. A quel punto il cameriere non ci ha visto più, ma prima di esplodere la sua rabbia è andato via tra urla e imprecazioni. Poco dopo si è presentato al pronto soccorso di Alghero, dove i medici gli hanno applicato qualche punto di sutura alla testa. Al momento nessuna delle persone coinvolte ha sporto denuncia.
 

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