Femminicidio di Alghero, Farci si difende: "Non ho ucciso Speranza, la amavo"

Farci con gli agenti di polizia penitenziaria nel tribunale di Sassari

Nell'interrogatorio l'accusato dell'omicidio della donna ripete la sua versione: "Lei si è uccisa, era depressa" . Ma il Gip conferma l'arresto in carcere

SASSARI. Nell'interrogatorio di garanzia svoltosi stamattina 3 febbraio in tribunale a Sassari e durato un'ora e mezza, Massimiliano Farci, assistito dal suo avvocato Daniele Solinas, ha professato la sua innocenza. In lacrime ha detto che amava Speranza Ponti.

"Non l’ho uccisa  _ ha affermato _. Lei era depressa e si è tolta la vita. L’ho trovata morta nell'appartamento di Alghero dove vivevamo insieme. L’ho portata in quel punto dove il suo corpo è stato ritrovato perché era una suo desiderio, quello era un posto che amava. Si vede il mare e Capo Caccia".

In sostanza Farci ha confermato rispondendo alle domande del Gip Antonello Spanu e al sostituto procuratore Beatrice Giovannetti quanto affermato nelle 13 ore di interrogatorio il giorno del suo arresto,venerdì scorso. Questo pomeriggio inizierà l'esame sul corpo di Speranza Ponti, con la Tac sul cadavere. Domani 4 febbraio invece verrà effettuata l'autopsia. L'incarico è stato affidato al dottor Salvatore Lorenzoni.

L'avvocato di Farci, Solinas, ha chiesto al Gip la misura restrittiva meno afflittiva per il suo assistito. Il pm invece ha chiesto la custodia cautelare in carcere, confermando le accuse già formulate e che hanno portato il compagno di Speranza Ponti all'arresto: omicidio, occultamento di cadavere, furto e utulizzo indebito di carta bancomat. Il Gip ha poi convalidato l'arresto di Farci confermando la custodia cautelare in carcere.

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