Spiagge e alghe, è scontro Montis: «Accuse inutili»

L’opposizione sui ritardi nelle pulizie degli arenili: eravate i primi a criticare L’assessore prova a cercare l’unità su un tema «che non ha nulla di politico»

ALGHERO. É una partita senza fine quella delle alghe sulle spiagge algheresi. Ogni anno si rinnova e per l’estate 2020 c’è l’aggiunta dell’emergenza Covid che - inevitabilmente - ha condizionato la gestione degli interventi programmati anche dall’amministrazione comunale. E proprio sulla rimozione della posidonia si rinnova anche lo scontro politico.

Ieri mattina alcuni consiglieri di opposizione (Pietro Sartore , Gabriella Esposito, Mario Bruno e Valdo Di Nolfo) hanno segnalato «cumuli di alghe in parte da raccogliere e in parte da rimuovere». E hanno proposto un ricordo: «Era il 20 aprile 2019 quando un attuale consigliere comunale di maggioranza sbraitava sui social postando foto di alghe. Non importava che il tempo l'anno scorso fosse stato pessimo e le mareggiate frequenti. Dai primi di aprile riempiva il web di post indignati, insinuando l'idea di una Alghero trascurata e sporca. Addirittura il sabato Santo veniva postata su fb una foto delle alghe con impressa la foto di Renzo Arbore. Gran bella promozione per il concerto che si sarebbe tenuto di lì a due giorni. Ma ricordiamo bene anche molti attuali consiglieri comunali e assessori a manifestare a San Giovanni con tanto di sdraio e ombrelloni. Oggi 25 maggio la maggioranza tace. Il consigliere comunale in questione pare non avere più nulla da dire. Spiagge pulite tutto l'anno era lo slogan con il quale hanno fatto incetta di voti. Gli algheresi guardino le foto di oggi e quelle di aprile 2019 e giudichino loro quanta mala fede e becera campagna elettorale c'era in quegli slogan».

E all’opposizione ha risposto l’assessore Andrea Montis. «Presto termineranno le operazioni di pulizia delle spiagge e della rimozione della posidonia spiaggiata. Presto tutti potranno ( nella forma inedita dettata dal momento emergenziale che stiamo attraversando) stendersi al sole su candide spiagge, senza valutare, senza sapere e senza riflettere su quanti sforzi ha richiesto sia in termini economici che umani portare avanti tali operazioni». Montis cerca di smorza la polemica. «Sin dall’inizio del mio mandato ho, con forza, riconoscendo anche quanto precedentemente fatto, voluto abbassare i toni sul tema che, per quanto mi riguarda, ritengo non possa e non debba essere oggetto di scontro politico, un tema su cui di fatto esiste, allo stato attuale, ben poco di politico, dove la differenza la fanno le sfumature, l’andamento climatico delle stagioni, una pandemia, magari, e dove conta invece molto la capacità la tenacia e il coraggio di chi sta al timone, politico e amministrativo. La questione è nazionale e non possono piu’ bastare gli sforzi individuali, le leggi Regionali (impugnabili sempre si o sempre no in base Ai colori politici) o le proposte dei rappresentanti territoriali se non accompagnate da azioni corali. Chi si aspettava risposte diverse sbaglia: la gente è stufa della politica che gioca sul rilancio o sulle mistificazioni».



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