Fermati in auto con la cocaina, avevano la droga anche a casa: due arresti per spaccio
I carabinieri li hanno perquisiti dopo averli fermati nel centro abitato
La Maddalena Erano stati fermati il 3 marzo sera dai carabinieri mentre transitavano in auto in una via del centro abitato. Alla guida, Marcello Fresu, 45 anni, al lato passeggero, Luca Curreli, 41 anni, entrambi di La Maddalena. In mano, i militari avevano un decreto di perquisizione emesso dal sostituto procuratore Sebastiano Carpinato. Così, i due maddalenini sono stati perquisiti: prima Marcello Fresu, destinatario del provvedimento della Procura di Tempio, poi, il suo amico, a cui è stata estesa la perquisizione. Addosso, infilate nelle tasche dei giubbotti, avevano diverse dosi di cocaina. Era quindi, scattata la perquisizione anche nelle loro abitazioni e anche in quel caso i carabinieri avevano rinvenuto alcuni grammi di sostanza stupefacente – complessivamente sono stati sequestrati circa 60 grammi di cocaina –, bilancini di precisione, amminoacidi utilizzati per il taglio dello stupefacente e materiale per il confezionamento. Luca Curreli e Marcello Fresu sono stati quindi arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e messi agli arresti domiciliari. A Marcello Fresu viene contestata anche la detenzione di una lama pattadese senza manico di 9 centimetri, ritrovata sotto il sedile della macchina.
Oggi 5 marzo, i due, difesi dagli avvocati Nino Vargiu (per Marcello Fresu) e Giovanni Rassu (per Luca Curreli), sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Tempio Tommaso Andorlini per la convalida degli arresti e la direttissima. Il pubblico ministero Noemi Mancini ha chiesto per entrambi l’applicazione della misura degli arresti domiciliari. Il giudice ha, invece, disposto la misura del divieto di dimora nel territorio provinciale. I difensori hanno già presentato istanza al giudice per l’attenuazione della misura. (t.s.)
