Alghero, botte alla ex e agli amici: il gip lo manda a processo

Giudizio immediato per un 51enne accusato di maltrattamenti in famiglia. A gennaio l’uomo aveva aggredito la compagna davanti al suo posto di lavoro  

ALGHERO. A fine gennaio aveva perso la testa quando l’ex moglie aveva avuto da ridire al telefono su alcuni aspetti legati all’educazione della figlia che in quel momento si trovava con lui. L’uomo, un algherese di 51 anni nato in Francia, aveva prima minacciato l’ex coniuge a distanza, poi l’aveva raggiunta sul posto di lavoro per regolare i conti di persona e subito dopo aveva fatto scattare la violenta.

L’aggressione si era verificata nel centro di Alghero davanti a decine di testimoni e a farne le spese, oltre alla donna, erano stati una sua amica e il fidanzato di quest’ultima.

I giorni scorsi il giudice delle indagini preliminari Carmela Rita Serra ha disposto per l’uomo, difeso dall’avvocato Stefano Carboni, il giudizio immediato. A metà settembre l’uomo dovrà presentarsi in aula per rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia.

A febbraio, un mese dopo l’aggressione grazie alle indagini da parte degli agenti del commissariato di polizia di Alghero il sostituto procuratore Maria Paola Asara aveva chiesto al tribunale di adottare una misura interdittiva nei confronti dell’uomo manesco. Per salvaguardare la vittima era scattato il “Codice rosso”, la novità introdotta nel codice di procedura penale in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

Cinque mesi fa, poco dopo l’aggressione il gip aveva applicato all’uomo la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ora ha accelerato i tempi del processo disponendo il giudizio immediato.

Il giorno dell’aggressione l’ex moglie, una commessa algherese di 45 anni, temendo che l’uomo potesse farle del male, dopo le minacce telefoniche aveva chiesto aiuto ad alcuni amici. Ma purtroppo non era bastato a evitare che la donna finisse al pronto soccorso. Il cinquantunenne, molto prestante fisicamente, pochi minuti dopo la telefonata si era presentato davanti al negozio in cui lavora l’ex moglie, aggredendo prima la madre dei suoi figli e subito dopo la coppia di amici intervenuta in suo soccorso. Sul posto pochi istanti dopo erano intervenuti gli agenti del commissariato di polizia di che avevano evitato che la situazione degenerasse. La donna aggredita e i due amici che avevano provato a difenderla erano stati medicati all’ospedale civile di Alghero e a tutti e tre erano stati prescritti dieci giorni di cure.

Successivamente il loro racconto al commissariato di polizia era stato messo nero se su bianco diventando una querela contro l’ex marito violento. La coppia era separata da un anno e i rapporti tra i due erano molto tesi. L’uomo non era mai arrivato alla violenza fisica, ma negli ultimi mesi il suo atteggiamento nei confronti dell’ex moglie era sempre più minaccioso. Gli agenti avevano presentato un’informativa in Procura ed erano scattate le indagini.

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