Strage di Capodanno a Crans Montana: «Temperature elevatissime». Fiamme dal soffitto e “flashover” – ecco che cosa è successo
Intanto potrebbe aggravarsi il bilancio delle vittime, resi noti i nomi dei dispersi e dei ricoverati
Secondo i primi riscontri degli esperti che stanno effettuando i primi sopralluoghi e raccogliendo le testimonianze dei sopravvissuti, la tragedia di Crans-Montana sarebbe stata causata da un flashover, ovvero un fenomeno pericolosissimo che vede il fuoco propagarsi all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi provocando una o più esplosioni.
Lo hanno riferito le autorità cantonali, come riportano anche i media nazionali in Italia che da ieri pomeriggio – 1 dicembre – stanno ricostruendo la cronaca della spaventosa tragedia che ha provocato oltre 40 morti (l’ultimo dato riferisce 47) e decine di feriti.
L’incendio è scoppiato intorno all’1.30 di notte, mentre nel locale si stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite dal seminterrato, dando origine a un rogo particolarmente violento.
Diverse testimonianze raccolte dai media raccontano di candele accese su bottiglie di champagne che avrebbero innescato il rogo partito dal soffitto del seminterrato che, per effetto del flashover, avrebbe trasformato il locale in un vero e proprio inferno di fuoco e fumo.
- Che cosa è il flashover
Con il termine flashover si intende il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato. Un fuoco che può iniziare per esempio da un piccolo apparecchi dentro una piccola stanza dove il calore si accumula sotto al soffitto e i gas di combustione si diffondono nello spazio facendo aumentare la temperatura molto rapidamente a diverse centinaia di gradi.
Questo effetto può provocare l'accensione simultanea e improvvisa di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme.
