I primi passi del Distretto rurale

Sarà un’agenzia di sviluppo locale legata all’identità economica del territorio

ALGHERO. Prima passi per la costituzione del “Distretto rurale Alghero”, uno degli strumenti più importanti per lo sviluppo locale. Lo ha deciso la giunta in attuazione della Legge Regionale 16/2014. Alghero è tra le prime in Sardegna a cogliere l’opportunità, a seguito delle direttive di attuazione emanate dalla Regione nel marzo 2020 (in Sardegna al momento si è costituito il Distretto Barbagia Mandrolisai). Alghero si muove così per uno sviluppo del territorio dal basso e o inclusivo, che consentirà di fare rete tra il mondo agricolo e tutti i soggetti economici e sociali.

Sarà una vera agenzia di sviluppo caratterizzata da un’identità storica e territoriale omogenea derivante dall’integrazione tra attività agricole e altre attività locali, nonché la produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali. «È una svolta importante per la programmazione dello sviluppo in un'area come la nostra, con una caratterizzazione agricola forte, i cui segni affondano nel passato recente e in quello più lontano: la coltivazione della vite e dell’olivo sono, ad Alghero, uno dei tratti territoriali più marcati» spiega il Sindaco Mario Conoci. «Questa iniziativa – aggiunge – si configura come tratto qualificante dell’attuazione del programma politico della coalizione di centrodestra civica e sardista». Alghero è sede di importanti attività agricole che fanno capo alla vite, all’olivo, alla coltivazione orticola e a quella florovivaistica. Tutte attività che possono rappresentare importanti opportunità per l’imprenditoria giovanile algherese.

Inizia ora la concertazione dell’iniziativa con il coinvolgimento delle rappresentanze economiche, sociali e istituzionali della comunità algherese. L’assessore alle Attività produttive Giorgia Vaccaro sottolinea la valenza dell’iniziativa: «Avviamo la procedura per dare attuazione al nostro programma di governo con il coinvolgimento degli operatori economici interessati. Un programma che prevede interventi di valorizzazione delle attività collaterali, nel solco della programmazione regionale che, con la Legge 16 del 2014 e attuata con le direttive della giunta Solinas del marzo 2020, ha dato gambe alla norma, istituendo tra gli altri, i Distretti rurali».

Previsto dalla giunta anche il coinvolgimento dell’agenzia Laore Sardegna per la necessaria assistenza tecnica relativa all’applicazione delle direttive. L’occasione è importante, inizia ora la fase del coinvolgimento delle parti attive: mondo agricolo, privati e in generale il mondo economico locale, che insieme dovranno costruire un percorso concreto con strumenti finanziari adeguati.

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