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cronaca

Gioco d’azzardo, ricorso contro le distanze minime

La Sofingi chiede al Tar di annullare l’ordinanza anti ludopatia di Mario Bruno Il Comune vinse nel 2018 una causa simile contro i colossi delle “macchinette” 


23 settembre 2020 di Nicola Nieddu


ALGHERO. Nuovo ricorso al Tar per annullare l'ordinanza numero 10 del 31 marzo 2017 dell'allora sindaco Mario Bruno sulle distanze minime dai luoghi sensibili degli apparecchi per il gioco d'azzardo, gli orari e la ubicazione delle sale scommesse in città. Già nell'agosto 2018, il Tar Sardegna aveva respinto il ricorso della Federazione Italiana Tabaccai scrivendo nella sentenza che «non vi sono i presupposti per considerare sproporzionata la nuova limitazione dell'orario di svolgimento del gioco d'azzardo introdotta dal sindaco: a fronte di un fenomeno - quale la ludopatia - ampiamente diffuso e pericoloso».

E se due anni fa vennero rispediti al mittente i rilievi dei ricorrenti nazionali contro la normativa in vigore che, ad Alghero, consente il gioco fino a 300 metri dai luoghi sensibili e dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 di tutti i giorni, ora a ricorrere è la Sofingi srl di Alghero, come si evince dal decreto col quale il Sindaco Conoci ha ritenuto necessario costituirsi in giudizio per difendere le ragioni del Comune. Non solo l'annullamento dell'ordinanza del zindaco Bruno, ma la Sofingi chiede anche l'annullamento dell'atto di rigetto della licenza ex art.88 del Tulps da parte della questura di Sassari del 24 gennaio scorso e del verbale della conferenza di servizi con il quale è stato annullato in via di autotutela il provvedimento unico col quale si autorizzava il subentro di Sofingi srl a Zeta Minicasinò srl nella gestione della sala giochi di via Lo Frasso.

Il centrosinistra, con nota congiunta dei gruppi consiliari Futuro Comune, Partito Democratico, Sinistra in Comune e la civica Per Alghero si dice semplicemente sorpreso che «il sindaco e la giunta comunale, nel costituirsi in giudizio con l'avvocatura comunale per un nuovo ricorso al Tar finalizzato ad annullare l'ordinanza del sindaco Mario Bruno del 2017, in materia di azzardopatia, non abbiano neppure citato la sentenza storica con la quale nell'agosto 2018 il Comune di Alghero ha vinto al Tar contro colossi del gioco d'azzardo nazionale».

Infatti, continuano i consiglieri di centrosinistra «nel decreto 37 del 23 luglio del 2020, il sindaco Conoci si limita a richiamare una sentenza della Corte di Cassazione, ma non quella del Tar riguardante il caso specifico della nostra città .Nel merito - osservano Bruno e colleghi - ricordiamo al Sindaco e agli attuali amministratori che quella sentenza contro l'ordinanza del 2017 è storica perché la prima in Italia per un Comune allora ancor privo di regolamento e di legge regionale in materia. Per fortuna - concludono - siamo certi della professionalità dell'avvocatura comunale, la quale saprà far valere quanto sancito dal tribunale amministrativo di Cagliari nel 2018».



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