Alghero, Grotta verde: si sbloccano i lavori

Partiranno nel 2021 dopo un contenzioso di sei anni. L’obiettivo è aprirla al pubblico

ALGHERO. Nei primi mesi del nuovo anno, partiranno i lavori di completamento per rendere la Grotta Verde fruibile a tutti, dopo lo stop di sei anni fa per un contenzioso tra la ditta appaltatrice e il Comune. Situata a poche centinaia di metri dalla più famosa Grotta di Nettuno, quella Verde potrebbe diventare uno dei più importanti siti di interesse culturale dell'intero bacino Mediterraneo. La Grotta Verde, al suo interno, presenta una straordinaria ricchezza archeologica con grafiti o le antiche sepolture risalenti al Neolitico Antico Intermedio tra il 5300 e il 5000 avanti Cristo. Alcuni reperti, rinvenuti nel 1979, sono conservati nel Museo Sanna di Sassari. La grotta deve il suo nome alle infiorescenze che colorano le sue pareti di verde. Dunque la Grotta Verde rappresenta un elemento di enorme valore storico, culturale e ambientale di Alghero e dell'intera Sardegna. Nel 2010 erano iniziati i lavori per renderla fruibile al pubblico con un investimento di 1.200.000 euro di fondi regionali. Lavori di recupero e valorizzazione che si sono fermati solo alla metà circa di quanto previsto: centro di prima accoglienza, pista pedonale adiacente la strada provinciale, impianto di illuminazione del piazzale, scala di accesso alla grotta. Il resto dei lavori, relativi all'interno della grotta con scalinate in acciaio, illuminazione e altre installazioni, non sono state eseguite.

A partire dal 2014 ci sono state una serie di controversie giudiziarie quando l'amministrazione comunale di allora procedette con la risoluzione del contratto per inadempienze. Controversia vinta in giudizio dal Comune di Alghero. Così si è reso necessario un ulteriore finanziamento per la conclusione dei lavori. Finanziamento di ulteriori 900.000 euro a favore dell'Area marina protetta di Capo Caccia - Isola Piana individuata dalla Regione nel 2018 quale delegata all'attuazione dell'intervento di completamento dell'opera. Venerdì si è tenuto un incontro tra il sindaco Mario Conoci e il management del Parco di Porto Conte con il presidente Raimondo Tilloca e il direttore Mariano Mariani. «Sono diverse le progettualità che si punta a portare a termine e molte altre che ci si appresta a sviluppare - ha detto il primo cittadino - Il Parco e l'amministrazione lavorano insieme per mettere in atto una concreta serie di progettualità grazie ad importanti investimenti. Progetti innovativi e in grado di far intraprendere quel percorso di crescita del territorio che tutti vogliamo per lo sviluppo economico legato all'ambiente». Sul tavolo, oltre la Grotta Verde, anche le progettualità che riguardano la mobilità elettrica da Casa Gioiosa a Capo Caccia, il programma di innovazione dei collegamenti nell'area del Parco finanziato dalla programmazione territoriale della Rete Metropolitana che prevede la creazione dell'area sosta a Casa Gioiosa e il servizio di collegamento alle Grotte di Nettuno, nel promontorio di Capo Caccia con la rivisitazione della viabilità nei 3,5 km che separano la sede del Tramariglio al piazzale della Escala del Cabirol. Poi ancora, messa in sicurezza delle falesie di Punta Giglio, ossigenazione delle acque del Calich, campo boe, energia green da moto ondoso.

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