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Alghero

Dorotea, la 83enne nonnina dei gatti

Dorotea, la 83enne nonnina dei gatti

Orfana a due anni, mezzo secolo in Germania e ora dedica la vita ai mici randagi

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ALGHERO. Dorotea è una signora di 83 anni che da sempre dedica la sua vita agli animali, in particolare i gatti. Il termine gattara per lei potrebbe risultare persino riduttivo. Ogni giorno, per pranzo e cena, nel centro storico di Alghero è possibile vederla con il suo carrellino pieno di cibo e acqua destinati ai gatti randagi presenti nelle due colonie: al Pou salit, vicino alla cattedrale di Santa Maria, e al solaio sotto le antiche mura aragonesi. Una passione per i gatti che per Dorotea si trasforma in vera e propria missione. Una storia che nasce da lontano: «A due anni sono rimasta orfana di entrambi i genitori, morti per polmonite - racconta - sono finita nell'orfanotrofio, che si trovava dove ora c'è il Liceo Classico. Da bambina ho patito la fame e ricordo che insieme ai miei fratelli andavamo nelle campagne per cercare da mangiare erbe particolari, frutta selvatica. Questa mia sofferenza mi ha avvicinata agli animali con i quali mi sono sempre trovata bene».

Arrivata alla maggiore età Dorotea ha deciso di partire, come facevano in tantissimi in quegli anni, per cercare lavoro fuori dalla Sardegna. Era il 1950 quando prese la classica valigia con dentro alcuni vestiti e oggetti personali e si diresse verso la Germania, prendendo la nave da Porto Torres a Genova, poi in treno per un viaggio della speranza. In Germania trovò subito lavoro in una fabbrica di metallo: «Il primo periodo in Germania è stato durissimo, lavoravo a venti gradi sotto zero, senza riscaldamento». Anche in Germania, Dorotea, dopo il lavoro, trovava la forza per accudire i suoi amici gatti.

Dopo 45 anni trascorsi in Germania, con un matrimonio alle spalle e due figli, Dorotea è rientrata ad Alghero dove, da 18 anni, si cura quotidianamente dei randagi del centro storico. Ogni gatto ha il suo nome e anche il suo piatto che Dorotea lava tutti i giorni. Silvestro, Rosy, Sia, Grigetto e Trottolina sono alcuni dei gatti che ogni giorno aspettano la loro amica Dorotea: «Purtroppo - ha raccontato la donna - ci sono dei criminali che avvelenano gli animali. Alcuni gatti maltrattati li ho raccolti dalla strada ed ora vivono a casa con me, protetti». Dorotea accudisce i gatti solo ed esclusivamente con i soldi della sua pensione. «Non ho mai chiesto soldi. C'è qualcuno che mi dà una mano a dare da mangiare. Io non riesco a vedere nessuno che soffre la fame, so cosa significa». (n.ni.)

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