Psd’Az diviso ma Conoci è sereno
di Andrea Massidda
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Mario ConociLettera al vetriolo del segretario locale al sindaco, poi la replica degli iscritti alla nuova sezione
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ALGHERO. Una lettera aperta (e al vetriolo) firmata dal segretario cittadino del Psd’Az Giuliano Tavera e indirizzata al sindaco Mario Conoci conferma – se mai ce ne fosse stato bisogno – i mal di pancia all’interno dei sardisti algheresi. Con il primo cittadino che, forte del sostegno dei consiglieri comunali Roberto Trova e Leonardo Polo, preferisce non replicare in prima persona (non rischia squilibri nella maggioranza) e affida la risposta aglli iscritti alla neonata sezione del partito intitolata all’architetto e politico autonomista Antoni Simon Mossa, scomparso nel 1971. Di sicuro, quindi, c’è che un’eventuale scissione è davvero dietro l’angolo.
La lettera al vetriolo. Il casus belli sarebbe da ricercare nel mancato invito del mittente da parte di Conoci al tavolo di coalizione. Del resto Tavera nella sua lettera non fa giri di parole e va subito al nodo della questione: «Caro Mario – scrive rivolgendosi a Conoci – prendo atto con disappunto e dispiacere della tua personale decisione di escludere il Partito sardo d’Azione dalla riunione della coalizione del centrodestra e sardista che, a distanza di diciotto mesi dalla tua elezione, hai convocato a seguito delle pressanti richieste e delle insistenze delle forze politiche che costituiscono la maggioranza che ti sostiene in consiglio comunale». E ancora: «Con la formale estromissione del Psd’Az dal tavolo del confronto politico, certifichi così la tua volontà, appalesata fin dall’indomani della tua elezione a sindaco, di voler marginalizzare i sardisti».
La replica. Come anticipato, a replicare non è direttamente Mario Conoci, ma il gruppo consiliare e gli iscritti alla neonata sezione del Psd’Az “Simon Mossa”. «Tavera dice che il sindaco marginalizza i sardisti – chiedono retoricamente quelli vicini al primo cittadino –. Perché? Perché la coalizione che ha vinto le elezioni ha deciso di non attribuire un assessorato al PSd’Az? O perché il sindaco non accetta di essere condizionato oltremisura e senza senso politico da chi oggi lo accusa di aver estromesso il PSd’Az dal tavolo politico? Ma a quale PSd’Az si fa riferimento? A quello che, con un’espressione plastica potremmo definire “il PSd’Az di Tavera”? E, a tal proposito, le vicende del PSd’Az ad Alghero, Tavera, le sta seguendo? Lo sa che ad Alghero opera una sezione, intitolata a Antoni Simon Mossa, che annovera al proprio interno tantissimi Iscritti? Questi hanno o non hanno titolo per far parte della grande famiglia sardista della nazione Sarda? O devono avere da Tavera uno specifico lasciapassare per potersi definire, a pieno titolo, “sardisti”? Sia ben chiaro, sardisti muniti di tessera del partito».
I toni non sono però da scontro irrimediabile. «Finito questo periodo di intenso impegno amministrativo e politico porremo buona parte del nostro tempo al servizio di un’azione mirata a rinforzare il PSd’Az cittadino e creare il miglior spazio politico per chi, nella nostra forza politica crede e vuole lavorare al servizio della comunità algherese».
La lettera al vetriolo. Il casus belli sarebbe da ricercare nel mancato invito del mittente da parte di Conoci al tavolo di coalizione. Del resto Tavera nella sua lettera non fa giri di parole e va subito al nodo della questione: «Caro Mario – scrive rivolgendosi a Conoci – prendo atto con disappunto e dispiacere della tua personale decisione di escludere il Partito sardo d’Azione dalla riunione della coalizione del centrodestra e sardista che, a distanza di diciotto mesi dalla tua elezione, hai convocato a seguito delle pressanti richieste e delle insistenze delle forze politiche che costituiscono la maggioranza che ti sostiene in consiglio comunale». E ancora: «Con la formale estromissione del Psd’Az dal tavolo del confronto politico, certifichi così la tua volontà, appalesata fin dall’indomani della tua elezione a sindaco, di voler marginalizzare i sardisti».
La replica. Come anticipato, a replicare non è direttamente Mario Conoci, ma il gruppo consiliare e gli iscritti alla neonata sezione del Psd’Az “Simon Mossa”. «Tavera dice che il sindaco marginalizza i sardisti – chiedono retoricamente quelli vicini al primo cittadino –. Perché? Perché la coalizione che ha vinto le elezioni ha deciso di non attribuire un assessorato al PSd’Az? O perché il sindaco non accetta di essere condizionato oltremisura e senza senso politico da chi oggi lo accusa di aver estromesso il PSd’Az dal tavolo politico? Ma a quale PSd’Az si fa riferimento? A quello che, con un’espressione plastica potremmo definire “il PSd’Az di Tavera”? E, a tal proposito, le vicende del PSd’Az ad Alghero, Tavera, le sta seguendo? Lo sa che ad Alghero opera una sezione, intitolata a Antoni Simon Mossa, che annovera al proprio interno tantissimi Iscritti? Questi hanno o non hanno titolo per far parte della grande famiglia sardista della nazione Sarda? O devono avere da Tavera uno specifico lasciapassare per potersi definire, a pieno titolo, “sardisti”? Sia ben chiaro, sardisti muniti di tessera del partito».
I toni non sono però da scontro irrimediabile. «Finito questo periodo di intenso impegno amministrativo e politico porremo buona parte del nostro tempo al servizio di un’azione mirata a rinforzare il PSd’Az cittadino e creare il miglior spazio politico per chi, nella nostra forza politica crede e vuole lavorare al servizio della comunità algherese».
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